La vicesegretaria provinciale di Forza Italia critica le scelte dell’amministrazione e chiede una vera visione di riqualificazione urbana

Un’analisi critica delle politiche di riqualificazione urbana adottate a Livorno arriva da Angelica Macelloni, vicesegretaria provinciale di Forza Italia. In un intervento che tocca alcuni dei principali nodi irrisolti della città, Macelloni denuncia la mancanza di una visione complessiva, il consumo di suolo e scelte urbanistiche che, a suo giudizio, non valorizzano l’identità storica e ambientale del territorio.
Riceviamo e pubblichiamo
Mentre in molte città italiane la riqualificazione dei centri urbani è da anni una priorità concreta, a Livorno sembra prevalere una direzione opposta, fatta di interventi frammentari e di scelte che sacrificano il verde e l’identità urbana sull’altare del cemento.
L’elenco degli interventi discutibili, purtroppo, è lungo e attraversa il tempo.
Basti pensare alle piste ciclabili del lungomare, oggi in evidente stato di degrado; alla sostituzione della storica pavimentazione palladiana di via Grande; fino alle più recenti operazioni di nuova edificazione su aree che avrebbero potuto essere recuperate o riqualificate, nonostante l’esistenza di spazi già impermeabilizzati che ora, paradossalmente, dovranno essere riportati a verde con ulteriori costi per la collettività.
Non meno discutibile è l’intervento su via Ricasoli, caratterizzato da un manto scuro e pesante, presentato come riqualificazione urbana ma ridotto, nei fatti, a qualche arredo sparso e a olivi fuori contesto, difficili da leggere come parte di un disegno coerente.
Un’operazione persino rivendicata pubblicamente, come se bastasse uno striscione per mascherare l’assenza di una visione complessiva.
E mentre si continua a intervenire per compartimenti stagni, intere porzioni strategiche della città restano abbandonate all’attesa.
Da anni, ad esempio, il perimetro esterno della cinta muraria lato Venezia invoca un ripensamento: l’impianto del distributore, il lungo guardrail, l’accesso che appare più simile a uno svincolo autostradale che a un ingresso urbano degno di una città storica e turistica. Il tutto aggravato dalla presenza di un muro scuro e impattante, in netto contrasto con le nobili mura lorenesi.
A questo si aggiungono le tensioni istituzionali su piazza Garibaldi, le polemiche con il Prefetto e le ultime scelte di una Giunta che, più che segnare una visione progressista, sembrano generare imbarazzo e divisioni.
Su questo capitolo, forse, è davvero meglio stendere un velo pietoso.
La domanda, però, resta inevasa: quando si inizierà a parlare seriamente di una vera riqualificazione urbana? Quando l’amministrazione deciderà di coinvolgere cittadini, professionisti, associazioni e operatori culturali per costruire un’immagine della città all’altezza della sua storia e del suo potenziale?
Livorno non ha bisogno di altro cemento. Ha bisogno di idee, di recupero intelligente dell’esistente e di una rappresentazione urbana finalmente degna di nota.
Dott.ssa Angelica Macelloni (Vicesegretario Provinciale Forza Italia Livorno)
FONTE: COMUNICATO STAMPA ANGELICA MACELLONI (VICESEGRETARIA FORZA ITALIA LIVORNO)

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