Indagine sui porti italiani: Report a Livorno

Il resoconto di Luca Salvetti davanti alle telecamere del programma Rai

Livorno, 16 gennaio 2026 – Livorno e il suo porto al centro di un’approfondita indagine giornalistica del settimanale Report di Sigfrido Ranucci. La troupe presente in città ha realizzato immagini ed interviste per comprendere la situazione nel nostro scalo marittimo dopo aver già analizzato Genova, Ancona e Napoli.

Tra gli intervistati il Sindaco Luca Salvetti, che ha spiegato come ci si è mossi a Livorno negli ultimi sei anni:

“I comitati in Italia, e quindi anche a Livorno, tengono alta l’attenzione sul rischio inquinamento da fumi delle navi. È un impegno lodevole che condivido e sono contento che questi attivisti abbiano compreso che il Comune e chi lo guida non avversa queste sensibilità. Anche perché un cittadino di Livorno che diventa sindaco non si trasforma in ragione della carica in un “mostro” che se ne infischia della salute sua e dei suoi concittadini”.


I punti sottolineati da Salvetti

  • Promosso il blu agreement con enti e armatori per favorire politiche di abbattimento dei fumi (2020)
  • Investito risorse comunali per due centraline e una campagna di rilevamenti e monitoraggio, affidando ad Arpat un servizio di misurazione di vari inquinanti su tre postazioni in diverse aree della città, compreso il waterfront più prossimo all’attracco delle navi (2023)
  • Dato vita con la Capitaneria di Porto alla prima ordinanza in Italia sullo switch ad un carburante meno inquinante con l’abbassamento del tenore di zolfo allo 0,1% prima dell’entrata in porto (2024)
  • Dopo una lunga interlocuzione con la Regione e con Arpat, grazie alla collaborazione di Autorità di Sistema ottenuto che nell’ambito del Piano di Monitoraggio dei lavori per la realizzazione della Darsena Europa, venga installata una centralina Arpat in zona porto, che ha tra l’altro la capacità di rilevare il black carbon, in anticipo su quanto previsto dalla Direttiva Europea (2025)
  • Progetto cold ironing (elettrificazione delle banchine) dell’Autorità di Sistema che deve cambiare radicalmente le condizioni di alimentazione delle navi attraccate in banchina grazie ai finanziamenti del Pnrr (in corso)

Il punto sulla politica nazionale

“Io sono convinto di una cosa: si può anche chiedere al singolo porto o alla singola città di limitare unilateralmente gli armatori che non rispettano le normative, ma se non si da il via concretamente ad una politica nazionale, e mondiale visto il mercato globale, che regoli gli scambi, che guardi all’ambiente e alla sostenibilità dei porti, i luoghi virtuosi e attenti alla fine rischiano di essere i più penalizzati economicamente e dal punto di vista occupazionale. Perché chi non vuol dare un contributo di sostenibilità sceglierà di attraccare altrove dove invece tutto è consentito”.

Conclusioni Finali

“Spero che questo concetto passi e ci sia una mobilitazione generale in tal senso. Nel frattempo Livorno sa che con il nostro lavoro attento sono state battute strade nuove, sia per conoscere in dettaglio l’impatto dei fumi navali sull’aria che respiriamo, partendo dal presupposto che per affrontare un problema dobbiamo prima conoscerlo a fondo, sia per mitigare l’inquinamento legato al porto, convinti che la salute pubblica debba essere tutelata insieme al lavoro”.

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