Sabato 17 gennaio 2026 inaugurazione della mostra bipersonale di Diego Azzola e Asya Dell’Omodarme alla Sala del Forno

La Fortezza Nuova di Livorno ospita, a partire da sabato 17 gennaio 2026 alle 18:00, l’inaugurazione di Nautilus – Sezioni di Zoologia Comparata, una mostra bipersonale presentata da Forno Project, il project-space di Galleria Fidanda.
Il progetto espositivo, curato da Sara Poli e Cecilia Faleni, prende ispirazione dal celebre nautilus sezionato dall’esploratore e naturalista Nicolò Gualtieri (1688-1744). Così come la conchiglia rivela la propria geometria interna attraverso la dissezione, lo spazio della Sala del Forno si organizza come una sequenza di compartimenti contigui, dove le opere convivono e dialogano in armonia.
La mostra, visitabile tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00 (lunedì mattina chiuso), rimarrà aperta fino al 21 febbraio 2026.
Le opere di Diego Azzola (Bergamo, 2000) e Asya Dell’Omodarme (Livorno, 1997) includono pitture e installazioni che interagiscono con esemplari marini e terrestri, grazie alla collaborazione con il Museo della Certosa di Calci e il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. Gli artisti sovvertono i criteri scientifici tradizionali, creando una catalogazione instabile e immaginifica che esplora nuove relazioni tra specie e regni naturali.
La mostra propone così un sistema di conoscenza alternativo, in cui l’impossibilità di catalogare definitivamente diventa strumento espressivo e concettuale. Un’occasione unica per esplorare arte, scienza e natura nel cuore di Livorno, con il patrocinio del Comune di Livorno e della Regione Toscana.
Biografie degli artisti:
- Diego Azzola vive tra Bergamo e Milano e lavora tra pittura, scultura e installazione. La sua ricerca esplora metamorfosi e ibridazioni tra naturale e artificiale.
- Asya Dell’Omodarme vive tra Livorno e Venezia. La sua pittura indaga forme naturali e figure ibride, tensione tra immaginario e dimensione emotiva.
Fortezza Nuova, voluta dai Medici alla fine del ‘500, è il polmone verde del centro storico di Livorno, con 44.000 m² di parco pubblico e spazi restaurati per eventi artistici, scientifici e culturali. Un gioiello del territorio riaperto alla città per arte, natura e cultura.

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