Alcuni entrati nel doppio fondo di una pentola, altri tramite un drone: le parole di Candia

Livorno, 13 gennaio 2026 – Nove telefoni cellulari, cuffie wireless, cavi e sim card, questo il bottino sequestrato a seguito di un’operazione di sicurezza interna nel Carcere di Livorno, svolta lo scorso 23 dicembre.
Tre dei dispositivi rinvenuti, sono stati individuati all’interno del campo sportivo, mimetizzati in una falsa zolla erbosa, con tutta probabilità fatta entrare tramite l’uso di un drone. Gli altri sei telefoni invece, sono stati scoperti all’interno di una pentola che era stata inviata in un pacco, all’interno di un doppio fondo che ha ingannato anche le verifiche radiografiche.
Il Segretario Provinciale del SINAPPE di Livorno, Agostino Candia, ha espresso profonda
soddisfazione e sincera ammirazione per l’eccellente operato del personale coinvolto:
“Si tratta di un’azione esemplare, frutto di una professionalità altissima e del forte senso del
dovere che contraddistinguono gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria. Anche in un
periodo complesso come quello natalizio, con organici ridotti e persistenti criticità
infrastrutturali, la prontezza dimostrata dagli agenti è motivo di grande orgoglio per l’intero
Corpo.”
Candia ha inoltre voluto aggiungere parole di elogio e riconoscenza: “Desidero ringraziare ogni collega per la dedizione quotidiana, la competenza e lo spirito di sacrificio con cui affronta il servizio all’interno dell’istituto. Il loro impegno costante rappresenta una barriera fondamentale contro ogni tentativo di compromissione della sicurezza penitenziaria.”
“Il SINAPPE” conclude Candia “continuerà a sostenere, valorizzare e difendere il lavoro della Polizia Penitenziaria, chiedendo con forza il giusto riconoscimento per un Corpo di assoluta eccellenza, troppo spesso dimenticato ma indispensabile per la sicurezza dello Stato e per il mantenimento dell’ordine nelle strutture detentive”.

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