I dettagli del colpo da oltre 300 mila euro a San Vincenzo

Livorno, 11 gennaio 2025 – Si sono concluse nella mattinata di ieri, le indagini che hanno portato all’arresto dei responsabili del colpo in banca a San Vincenzo. Un’operazione condotta tramite una collaborazione tra Carabinieri e Polizia che ha permesso di recuperare il bottino della rapina avvenuta lo scorso 29 dicembre.
I dettagli della rapina
Uno dei due rapinatori ha fatto irruzione all’interno della banca a volto scoperto, andando verso uno dei cassieri per minacciarlo con un taglierino puntato alla gola. Nel frattempo il suo complice, dal volto parzialmente coperto, si è occupato del resto del personale e della clientela, immobilizzandone i movimenti tramite delle fascette in plastica. I due si sono fatti consegnare la cifra di 330 mila euro in contanti, oltre a della valuta straniera, per poi dileguarsi, non prima di aver sequestrato i cellulari dei presenti per assicurarsi un vantaggio di tempo.
Le indagini e il terzo complice
Il primo malvivente è stato individuato in breve tempo, grazie anche alle registrazioni video, con se aveva oltre 13 mila euro. Il grosso del malloppo invece è stato rinvenuto assieme al secondo rapinatore, questi è stato individuato presso una struttura alberghiera del novarese, dove alloggiava sotto false generalità, addosso a lui, oltre a una cifra superiore ai 280 mila euro, anche le fascette e il taglierino usati per la rapina. Un terzo complice è stato infine individuato, questo ha fornito la falsa documentazione al rapinatore principale in cambio di 8300 euro.
I provvedimenti
Il rapinatore che era riuscito ad allontanarsi in questo momento è in custodia cautelare presso il carcere di Novara, mentre al suo complice è stato applicato il braccialetto elettronico e si trova agli arresti domiciliari. Quest’ultimo dovrà rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio, in quanto trovato anche in possesso di 98 grammi di hashish e 1 grammo di cocaina, oltre a un bilancino di precisione.
Ulteriori accertamenti sono attualmente in corso per definire le esatte responsabilità degli altri soggetti esterni coinvolti, nel frattempo il denaro sequestrato è stato restituito all’istituto bancario.

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