Le Piccole e Medie Imprese livornesi sono il pilastro dell’economia locale, trainando lavoro, servizi e turismo portuale

Le Piccole e Medie Imprese (PMI) rappresentano da sempre il cuore pulsante dell’economia italiana, e Livorno non fa eccezione. Nella città e nella provincia, le aziende con meno di 250 dipendenti danno lavoro a 76.746 persone su un totale di 88.494 occupati, pari all’86,7% del totale, come emerge dai dati elaborati su base Istat dall’Ufficio studi Cgia di Mestre. Un contributo determinante soprattutto nei settori dei servizi e del turismo portuale.
Le PMI: la spina dorsale del sistema produttivo
«I dati confermano il ruolo cruciale delle PMI nell’economia italiana e livornese: sono la spina dorsale del nostro sistema produttivo», commenta Federico Pieragnoli, Direttore Generale di Confcommercio Provincia di Livorno. «In particolare i servizi, che rappresentano la quota maggiore del valore aggiunto e degli occupati, si confermano il vero motore dell’economia provinciale».
Il contesto regionale e nazionale
La situazione livornese si inserisce in un quadro regionale favorevole alle piccole e medie imprese. In Toscana, le PMI occupano l’85,4% della forza lavoro totale, pari a oltre un milione di persone. A livello nazionale, sono oltre 4,7 milioni le PMI italiane, con 14,2 milioni di addetti, il 76,4% del totale, contribuendo per il 64% al fatturato e per il 65% al valore aggiunto complessivo.
«Il confronto europeo evidenzia ulteriormente la forza delle nostre PMI», sottolinea la Cgia. «In Germania, ad esempio, le piccole e medie imprese danno lavoro al 55,2% degli addetti, contro il 74,6% delle italiane; in termini di valore aggiunto, le nostre PMI contribuiscono per il 61,7%, quelle tedesche per il 46%».
Livorno: servizi, porto e turismo al centro dell’economia
La struttura economica livornese, storicamente legata al porto e ora sempre più attrattiva per il turismo, trova nei servizi il suo perno. «I comparti del turismo, della logistica e dell’ospitalità rappresentano un pilastro della nostra economia», prosegue Pieragnoli. «Garantiscono servizi, vitalità, sicurezza e attrattività al territorio».
Sfide e criticità
Nonostante il ruolo centrale, le PMI si trovano ad affrontare difficoltà comuni a tutto il Paese: sottocapitalizzazione, limitata liquidità e accesso al credito complicato. A ciò si aggiunge il persistente mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che rende difficile reperire figure professionali chiave, rallentando la crescita e riducendo la capacità di produrre ricchezza e occupazione.
L’appello alle istituzioni
«Chiediamo alle istituzioni di sostenere le PMI in modo concreto», conclude Pieragnoli. «La diminuzione della domanda interna e l’aumento dei costi rappresentano le principali sfide. È fondamentale valorizzare le immense potenzialità del nostro sistema turistico, portuale e commerciale, garantendo lavoro e presidio sul territorio».
I numeri chiave di Livorno (2023)
- Occupati nelle PMI: 76.746
- Totale occupati: 88.494
- Incidenza delle PMI sul totale: 86,7%
FONTTE: CONFCOMMERCIO LIVORNO

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