Caso Diop: “privilegi e uno sfratto mai eseguito”, Perini e Amadio: “La vicepresidente si dimetta”

“La vicenda della famiglia Diop continua a sollevare domande a cui nessuno ha ancora dato risposta”. Lo affermano Alessandro Perini e Marcella Amadio, tornando sulla posizione della vicepresidente della Toscana Mia Diop

Da comunicato stampa di Fratelli d’Italia: Perini ricorda i fatti portati alla luce nel 2023 insieme a Fuori dal coro: “Per vent’anni, dal 2003 in poi, il padre della vicepresidente, Mbaye Diop, non ha pagato né l’affitto della casa comunale né la TARI, accumulando un debito recuperabile di circa 30 mila euro. Dopo l’inchiesta televisiva ha iniziato a pagare l’affitto corrente, ma il debito del passato è quasi interamente ancora lì, e soprattutto Mbaye Diop vive ancora nella stessa casa, nonostante esista un’ordinanza di sfratto convalidata da un giudice”.

Il punto politico, però, non è solo la morosità: Perini richiama le dichiarazioni rese da Mia Diop nel 2023: “Disse di non essere a conoscenza della situazione e che, se fosse stata informata, avrebbe denunciato suo padre. Allora perché, dopo aver appreso pubblicamente come stavano le cose e dopo essere stata eletta consigliera comunale, in un anno e mezzo non ha prodotto alcuna interrogazione né alcun accesso agli atti sulla casa occupata da suo padre? Da giugno 2024 ad oggi non ha mai assunto una sola iniziativa per affrontare — e magari risolvere — il privilegio di cui gode suo padre. La presa di distanza dal padre è solo a parole, ma non nei fatti”.

Poi Perini aggiunge: “Compilando l’ISEE insieme a lui — come ha ammesso lei stessa — non si è mai chiesta come faccia a vivere con un reddito pari a zero? Come faccia a pagare l’affitto? È difficile credere che non si sia mai posta il problema e che non si sia data anche delle risposte, come invece sostiene”.

Perini ricorda inoltre le testimonianze raccolte da Fuori dal coro su presunte attività svolte da Mbaye Diop come una sorta di “CAF abusivo” pagato in nero: “Sono testimonianze da verificare — precisa — ma anche su questo non è mai arrivato un chiarimento”.

Infine, il nodo principale: “Perché lo sfratto non è mai stato eseguito? Esiste un’ordinanza del giudice, ma il Comune non chiede all’ufficiale giudiziario di procedere. Anche questo è un fatto davvero strano. È possibile che il Comune non vada avanti con lo sfratto per il peso politico o per l’influenza di Mia Diop?”.

Interviene anche Marcella Amadio, consigliera regionale di Fratelli d’Italia: “Non si tratta di una vicenda privata, ma di un tema di credibilità istituzionale. Chi ricopre la seconda carica della Regione Toscana deve essere al di sopra di ogni ombra. E non è questo il caso della vicepresidente Diop, che quindi non può rimanere al suo posto. Per questo — conclude Amadio — chiediamo le sue dimissioni immediate dalla vicepresidenza della Regione”.

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