Cari… Amici miei

Domenica 16 novembre al Teatro Ablondi con la Compagnia “Acquainbocca” ritroviamo luoghi, battute, canzoni, scenette e personaggi del celebre film di Mario Monicelli a cinquant’anni dalla sua uscita

“Tarapia tapioco! Prematurata la supercazzola o scherziamo?” Ecco la memorabile battuta del conte Mascetti indirizzata al vigile urbano intento a multare i suoi amici, Melandri e Perozzi, che stavano “clacsonando” per richiamare l’attenzione del Necchi. Questa e altre divertenti gag e “supercazzole”, insieme a canzoni, aneddoti e ricordi, saranno portate in scena domenica 16 novembre (ore 17) al Teatro Ablondi (via Olanda, 46) dalla Compagnia “Acquainbocca” di Firenze. Si potranno così rivivere le vicende e i retroscena di “Amici miei”, il film diretto da Mario Monicelli nel cinquantenario dalla sua uscita nelle sale cinematografiche divenendo una delle opere più iconiche della commedia all’italiana dove si intrecciano momenti di comicità e venature di malinconia: «Durante lo spettacolo – spiegano gli organizzatori – il pubblico viene introdotto nelle pieghe meno note della vicenda: dalle prime intuizioni di Pietro Germi, che concepì il progetto e ne rimase autore fino agli ultimi giorni (il regista genovese scomparve nel dicembre del 1974), alle riscritture che portarono gli sceneggiatori a distillare un mosaico di racconti veri in una struttura unitaria e irresistibile. Si attraversa il passaggio di testimone verso Mario Monicelli, che lo diresse ambientandolo a Firenze invece che a Bologna, come originariamente previsto». 

La rappresentazione è basata, in particolare, sul libro scritto dal giornalista Fabrizio Borghini che è stato testimone diretto della lavorazione del film: «Il suo sguardo di cronista privilegiato permette oggi di restituire atmosfere, tensioni, improvvisazioni e paradossi che nessuna testimonianza ufficiale aveva mai raccontato con tanta immediatezza. 

Lo spettatore viene accompagnato lungo un percorso che mescola memoria e invenzione, rievocazione e gioco scenico: le “zingarate”, le trovate, la goliardia raffinata dei protagonisti». Ritroviamo così il conte Mascetti, il professor Sassaroli, l’architetto Melandri, il barista Necchi e il giornalista Perozzi a cui dobbiamo la citazione “Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”, definendo la chiave di volta dei terribili scherzi combinati dai cinque amici.

Protagonisti dello spettacolo saranno Massimo Generoso, Cristina Carradori, Giovanni Gelli e Gianmarco Pace e Gianluca Truppa che ne è anche il regista.

La Compagnia Teatrale “AcquainBocca” nasce a Firenze nel 2010 dall’iniziativa di un gruppo di amici – cantanti, ballerini e attori – che hanno scelto di unire talenti diversi sotto la guida di Gianluca Truppa. Nel tempo, il gruppo è diventato una realtà stabile della scena amatoriale toscana, capace di spaziare tra generi differenti e di costruire un’identità riconoscibile. 

Nel corso degli anni la Compagnia “AcquainBocca” ha partecipato a numerose rassegne e festival teatrali, ottenendo riconoscimenti sia collettivi che individuali. Il tratto distintivo rimane però il costante “work in progress”: nuove idee, nuovi testi e nuovi progetti sono stabilmente in fase di sviluppo, a conferma di una vitalità creativa che continua a rinnovarsi. 

Prosegue così la nuova stagione di spettacoli al Teatro Ablondi che per la direzione artistica di Diego Bellettini si dipanerà sino al giugno 2026 fra commedia brillante, musical, cabaret e vernacolo.

Info: Biglietto 8 Euro intero; 5 Euro ridotto (bambini sotto i 12 anni); prenotazioni al 334-5971913 o su www.teatroablondi.it

Prossimi spettacoli per la stagione 2025-2026 al Salone-Teatro “Ablondi”:

Sabato 29 novembre: Separati ma non troppo

Sabato 6 dicembre: Ir Collegio der Corallo

Domenica 7 dicembre: Ir Marchese der Grillo

Sabato 13 dicembre: Anche voi e bottiglia

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