Renato Brunetta si aumenta 60mila euro di stipendio

Meloni irritata e il Cnel fa dietrofront

Immagine di FPA S.r.l – licenza CC BY-NC 2.0.

Roma, 07 Novembre 2025- Scoppia la polemica sul nuovo aumento di stipendio del presidente del Cnel, Renato Brunetta.

Secondo quanto riportato da Open e confermato da diverse fonti parlamentari, l’ex ministro ha deliberato un incremento personale di circa 60mila euro l’anno, portando la sua retribuzione da 250mila a 310mila euro annui.

La decisione, approvata dall’Ufficio di presidenza dell’ente, prevedeva anche un aumento per vicepresidenti, consiglieri e staff, con un costo complessivo stimato in oltre 1,5 milioni di euro l’anno. A ciò si aggiungevano ulteriori 100mila euro destinati alle consulenze esterne per il 2026.

Il Cnel ha giustificato la misura come un semplice “adeguamento ai parametri economici di altri organi costituzionali”, ma la scelta ha scatenato una valanga di reazioni politiche.

Le opposizioni sono insorte: Matteo Renzi, Nicola Fratoianni e Dario Carotenuto hanno accusato Brunetta e l’esecutivo di “noncuranza verso i cittadini”, ricordando che lo stesso Brunetta era stato uno dei principali oppositori del salario minimo a 9 euro l’ora.
Persino nella Lega non sono mancate perplessità, mentre sui social si è diffusa l’indignazione per la decisione, arrivata in un periodo di forte tensione sul costo della vita.

A quanto trapela, però, anche da Palazzo Chigi non sarebbero mancati malumori.
La premier Giorgia Meloni avrebbe espresso “irritazione” per l’iniziativa del presidente del Cnel, ritenendola “inopportuna e politicamente dannosa”.
Poche ore dopo, Brunetta ha annunciato che revocherà la delibera con effetto immediato, di fatto facendo un passo indietro.

Una retromarcia forzata, che arriva dopo giorni di polemiche e che lascia un messaggio chiaro: anche all’interno della maggioranza, l’idea di aumentarsi lo stipendio mentre si discute di salari bassi non è più sostenibile.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.