Cinque ventenni sono stati sorpresi dai Carabinieri a bordo di un’auto con rame sottratto da una ditta di Stagno; avevano anche nascosto delle targhe rubate

Livorno, 3 novembre 2025 – I Carabinieri della Stazione di Stagno hanno denunciato 5 giovani tutti sulla ventina, 4 uomini e una donna residenti tra Livorno e Pisa gravemente indiziati del reato di ricettazione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Le indagini sono scattate all’esito di un controllo eseguito nella notte di Ognissanti. Un’auto con a bordo 5 persone è stata fermata infatti da una pattuglia in servizio esterno che ha attirato i sospetti dei militari, che poco prima avevano notato alcuni movimenti sospetti in via dell’Artigianato.
Gli occupanti del mezzo, un vecchio modello di Opel risultata di proprietà del conducente, sono risultati tutti giovani attorno alla ventina, alcuni dei quali legati da parentela ed alcuni con precedenti penali per reati contro il patrimonio.
I militari hanno proceduto ad una perquisizione del veicolo, rinvenendo tra il portabagagli ed altri scomparti dell’abitacolo, una tronchese trancia cavi di circa 60 cm, una barra di acciaio di circa 65 cm, delle targhe risultate oggetto di furto su un’auto posteggiata in quella zona e 121 cavi di rame coibentato di varie dimensioni di cui i giovani non hanno saputo indicare la provenienza ma che, dai successivi approfondimenti, si è appurato essere provento di furto in una ditta del posto, avvenuto la scorsa estate.
I Carabinieri hanno pertanto proceduto a porre il tutto sotto sequestro e a denunciare tutti gli occupanti in stato di libertà ed in concorso. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento indagini preliminari sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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