Migranti dispersi a Livorno: ASGI e USB inviano una richiesta di chiarimenti alla procura

Secondo le associazioni dinamiche poco chiare nella gestione dei due giovani che si sono poi gettati in mare

Livorno, 2 novembre 2025 – E’ stata garantita la possibilità di chiedere asilo? E’ stato firmato un decreto di respingimento? Questi sono solo alcuni dei dubbi che ASGI e USB si sono posti a proposito della situazione accaduta giovedì scorso in Darsena Toscana, quella in cui due giovani migranti sono stati sorpresi a bordo della nave Stena Shipper nella quale si sono imbarcati clandestinamente. A seguito della scoperta i due giovani sono stati poi chiusi in una cabina per essere riportati indietro, ma qualcosa è andato storto, e forzando la porta d’ingresso hanno fatto un tentativo disperato gettandosi in mare. Di seguito il comunicato apparso a riguardo.

“Con la presente, l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e Unione Sindacale di Base chiedono alle Autorità competenti le motivazioni del mancato accesso al territorio per i due cittadini stranieri, se agli stessi sia stata garantita adeguata informativa legale e la possibilità di manifestare la volontà di richiedere protezione internazionale”

Questa è una delle richieste formalizzate, nella giornata di ieri, attraverso un documento ufficiale rivolto alle autorità competenti.  Procura della Repubblica ma anche Polizia Marittima che è intervenuta ,sul momento,  quando i due migranti sono stati trovati all’interno del rimorchio.

E ancora: “le organizzazioni scriventi chiedono se ai due cittadini stranieri sia stato notificato un provvedimento di respingimento verso il porto di Rades, in Tunisia, dove la nave cargo era diretta dopo una sosta nel porto di Genova”.

Sono tante, troppe, le circostanze che devono essere chiarite. Sia su quanto sopra riportato, sia per quanto riguarda le operazioni di ricerca. Quello che sappiamo con certezza, anche attraverso testimonianze dirette di lavoratori portuali, è che i due ragazzi sono scesi dalla nave battente bandiera Danese, e sono rimasti per ore a terra nei pressi del varco Zara. Hanno chiesto di poter parlare con un avvocato o un mediatore? Hanno espresso la volontà di richiedere asilo politico? Come mai, a distanza di poche ore dal momento in cui sono finiti in mare, è stato autorizzato il passaggio, proprio nello stretto canale industriale, di una grande nave della compagnia MSC?

Per ultimo, Asgi e USB, chiedono che siano messe in campo tutti gli sforzi possibili affinché le ricerche vadano avanti e soprattutto si riesca a dare un nome ai due ragazzi, nel caso in cui fosse confermato il decesso, anche attraverso esami specifici. Le associazioni in questione non escludono, una volta raccolte le dovute informazioni, di depositare un ulteriore esposto agli organi competenti.

In questo senso invitiamo i lavoratori e le lavoratrici presenti quella mattina, a contattarci, anche in forma anonima, affinché sia fatta piena luce su quanto accaduto.

Se esistono delle responsabilità dirette, ma anche indirette, rispetto a quanto accaduto, queste dovranno assolutamente emergere.

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