Non dichiarano circa 200mila euro di proventi: società nei guai

Si tratta della stessa società che sversava illegalmente liquami nei tombini 

Livorno, 31 ottobre 2025 – I militari della Sezione Operativa Navale di Portoferraio, impegnati in attività di polizia ambientale, hanno sorpreso un autospurgo che scaricava illecitamente i rifiuti liquidi contenuti in una cisterna, all’interno di un tombino di raccolta delle acque piovane del Comune Porto Azzurro, anziché presso la discarica autorizzata.

Un episodio accaduto l’estate scorsa ma che ha tuttavia insinuato nelle Fiamme Gialle della Compagnia di Portoferraio il fondato sospetto che l’iniziativa della società in parola potesse avere altresì finalità connesse a un indebito risparmio d’imposta, attraverso l’occultamento dei ricavi derivanti dalle prestazioni rese.

Si è provveduto così all’apertura di un’attività ispettiva nei riguardi della società addivenendo, attraverso un articolato studio della documentazione fiscale, di quella contabile, nonché dai molteplici riscontri economico-finanziari, alla ricostruzione di proventi non dichiarati pari ad oltre € 190.000.

In sostanza, è emerso che la società offriva il servizio di raccolta e smaltimento di acque reflue per lo più ad abitazioni private ottenendo dai proprietari il corrispettivo della prestazione senza rilascio dei previsti documenti fiscali e amministrativi e sversando il materiale presso punti di raccolta pubblici presenti sul territorio elbano.

Un ruolo chiave nel corso del servizio in parola è da attribuire all’incisività dello strumento delle indagini bancarie, grazie al quale è stato possibile ricostruire – in capo alla società e ai due soci in amministrazione congiunta – consistenti operazioni in accredito non adeguatamente giustificate dai contribuenti, nonché l’importante ausilio fornito dal sistema di videosorveglianza in uso al Comune di Porto Azzurro, che ha permesso di individuare ulteriori 14 analoghi episodi verificatisi tra i mesi di marzo ed aprile 2025.

Quanto evidenziato è il risultato del quotidiano coordinamento tra la componente terrestre e la componente aeronavale, capace di accrescere – ancor di più – la peculiare trasversalità operativa dell’azione della Guardia di Finanza, attraverso una salda sinergia e un valido scambio informativo.

L’operazione portata a termine dalla Guardia di Finanza testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle nella tutela degli operatori economici rispettosi delle leggi, della salute e della sicurezza dei cittadini. Tali sforzi continueranno, nell’ottica di combattere gli insidiosi fenomeni dell’evasione fiscale e dell’inquinamento ambientale, che rappresentano un costante moltiplicatore di illegalità.

Si precisa che il procedimento penale riconducibile alla descritta attività di servizio, verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati

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