Bloccati porto, superstrada e aurelia – USB: “Le istituzioni facciano i conti con questo movimento”

Livorno, 3 ottobre 2025 – Grande partecipazione da parte della cittadinanza livornese anche nella giornata di oggi, in occasione dello sciopero generale, nella quale già dalle prima luci dell’alba in centinaia hanno iniziato a muoversi, andando a bloccare la rotatoria del ponte Genova i varchi portuali. A metà mattinata ben quattro postazioni erano state organizzate e presidiate dai manifestanti accorsi, paralizzando il traffico sia in area portuale che in altre aree cittadine.
Nel frattempo un corteo organizzato dagli studenti ha avuto come punto di ritrovo piazza della Repubblica, dove circa cinquemila persone sono partite sfilando per le vie del centro fino a raggiungere il punto nevralgico al Varco Zara. Intorno alle 11 poi, un’altra manifestazione ha iniziato a muoversi lungo via Firenze, sostenuta dagli automobilisti e dai camionisti bloccati che salutando e clacsonando hanno fatto sentire la loro vicinanza ai manifestanti, i quali si sono poi riversati sulla variante andandola a occupare in entrambi i sensi di marcia.
“È ormai evidente che quello che sta succedendo nel nostro paese e nella nostra città è qualcosa di nuovo che va oltre l’importante e annosa questione palestinese” queste alcune delle parole condivise dal Sindacato USB Livorno in una nota “Siamo scesi in piazza principalmente contro il genocidio a Gaza, in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e per imporre al governo azioni concrete e forti contro Israele. Ma c’è qualcosa di più. È la volontà dei lavoratori e dei giovani di conquistarsi a forza il protagonismo che gli spetta. Dopo anni di passività e sfiducia nei confronti di soggetti politici e sindacali ormai compromessi con un governo piuttosto che un altro. È il clima di guerra e la paura di un possibile conflitto. Sono i bassi salari e i servizi pubblici che non funzionano mentre si spendono miliardi di euro in inutili armi”.

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