Confcommercio: turismo e tempo libero trainano l’economia blu a Livorno

Marcucci di Confcommercio: “I dati della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno confermano l’incidenza, sulla nostra provincia, delle imprese di alloggio, ristorazione e attività ricreative e sportive”. Franchini di Conftrasporto: “La logistica spina dorsale della Blu Economy in provincia”

fonte immagini: Confcommercio Livorno

L’ultima edizione del Rapporto sull’Economia del Mare, curato dal Centro Studi della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, e presentato ieri agli Hangar Creativi, conferma che in provincia di Livorno le filiere del turismo e del tempo libero rappresentano un pilastro essenziale per la crescita economica legata al mare.

Nel 2023, infatti, alloggio e ristorazione hanno contato 2.514 imprese, generando 678 milioni di euro di valore aggiunto e occupando oltre 11.400 persone, quasi la metà del totale degli addetti blu della provincia. Allo stesso tempo, le attività sportive e ricreative hanno registrato 683 imprese, con un impatto economico di 108 milioni di euro e 2.234 occupati, pari a circa il 10% della forza lavoro del settore. Entrambe le filiere mostrano una crescita costante, a conferma della capacità attrattiva e della centralità del turismo e dello sport nel sistema economico livornese.

“Questi dati dimostrano con chiarezza – commenta Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio Livorno – che il turismo, in tutte le sue declinazioni, è una leva potente della nostra economia legata al mare. Il comparto dell’accoglienza e quello delle attività sportive e ricreative non solo creano lavoro e valore, ma rafforzano l’identità della città come destinazione di qualità. È un segnale importante per gli operatori, che spinge la nostra associazione a chiedere alle istituzioni di continuare a investire in infrastrutture, servizi e promozione. Livorno può e deve crescere ancora, valorizzando il suo patrimonio naturale e culturale e mettendo al centro la sostenibilità e l’innovazione”.

Il Rapporto sull’Economia del Mare 2025, notano dalla Confcommercio provinciale, mette in evidenza anche il ruolo centrale della logistica nella provincia di Livorno. La movimentazione di merci e passeggeri via mare è infatti la filiera che genera il maggior valore aggiunto del settore blu: 788 milioni di euro, pari a oltre il 43% della ricchezza complessivamente prodotta.

A Livorno operano 398 imprese della logistica, che occupano quasi 6.000 addetti (il 25% del totale degli occupati blu). Numeri che confermano la vocazione storica della città come porto strategico e snodo fondamentale per l’economia regionale e nazionale.

Fulvio Romeo Franchini, presidente Conftrasporto e Logistica Confcommercio Livorno, aggiunge: “La logistica è la vera spina dorsale della nostra economia marittima. I dati confermano che dal porto e dai servizi collegati dipende gran parte della ricchezza del territorio. È però un settore che richiede grande attenzione: servono investimenti infrastrutturali, semplificazione delle procedure e politiche di sostegno all’innovazione per restare competitivi. La sfida è coniugare efficienza e sostenibilità, trasformando Livorno in un hub moderno, capace di rispondere alle esigenze delle imprese e di attrarre nuovi traffici”.

“Ringraziamo l’Ufficio Studi della CCIAA per l’ottimo lavoro”, ha concluso Marcucci. È sorprendente l’apporto reciproco di valore tra alloggio e ristorazione e le altre componenti dell’economia del mare: una testimonianza concreta dell’interconnessione continua tra i diversi asset, che deve essere coltivata e sostenuta”.

FONTE: CONFCOMMERCIO LIVORNO

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