La società amaranto, tramite un comunicato, interviene in seguito alla sanzione ricevuta martedì scorso a Sestri Levante

Dopo la sanzione ricevuta martedì scorso a Sestri Levante per cori ritenuti di matrice ideologica, l’Unione Sportiva Livorno 1915 ha diffuso una nota ufficiale con cui ha voluto chiarire la propria posizione e aprire una riflessione più ampia.
La società, nei giorni seguenti alla partita, ha avviato interlocuzioni con la Lega – che ha precisato di non avere competenza diretta – e con la Procura Federale, che ha invece formalizzato il provvedimento disciplinare. «Il nostro intento – si legge nella nota – è stato quello di comprendere meglio i criteri con cui si distingue la libera espressione del pensiero da ciò che viene ritenuto offensivo o lesivo nei confronti di soggetti terzi».
Il club amaranto sottolinea come la tifoseria livornese, storicamente attenta ai temi sociali e politici, abbia sempre espresso la propria identità attraverso cori e striscioni, una tradizione che fa parte della storia cittadina e sportiva. Al tempo stesso, la dirigenza evidenzia la necessità di tutelarsi da provvedimenti che colpiscono direttamente la società, senza entrare nel merito delle idee espresse.
«Non spetta a noi stabilire dove si collochi il confine tra opinione e oltraggio – prosegue il comunicato – ma riteniamo che il dibattito su questi temi debba essere aperto, trasparente e non ridotto a sanzioni automatiche. Il calcio è anche cultura, partecipazione e confronto».
L’US Livorno 1915 conferma infine la volontà di proseguire il dialogo con le istituzioni sportive, «nel rispetto dei regolamenti ma senza rinunciare a rappresentare la propria comunità e le sue sensibilità».
FONTE: PAGINA SOCIAL UNIONE SPORTIVA LIVORNO

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