Porto Azzurro, violenza in carcere: agenti feriti

Un detenuto si è reso protagonista di gravi atti di violenza, causando lesioni ad alcuni appartenenti alla Polizia Penitenziaria, che hanno poi dovuto ricorrere alle cure ospedaliere

Carcere Porto Azzurro
Carcere Porto Azzurro

Lunedì difficile nella Casa di reclusione di Porto Azzurro, dove un detenuto si è reso protagonista di gravi atti di violenza, causando lesioni ad alcuni appartenenti alla Polizia Penitenziaria, che hanno poi dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. La notizia è stata riportata dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

Secondo quanto riferito da Francesco Oliviero, segretario del SAPPE, “intorno alle ore 11.00 un detenuto di origini africane, residente in Italia, ha dato vita a un grave episodio critico per motivi futili”. Dopo aver incontrato il Responsabile della Sorveglianza Generale – che in quel momento svolgeva funzioni di comando – il detenuto, deluso dal mancato immediato inserimento in un’assegnazione lavorativa, ha iniziato comportamenti violenti, scardinando alcune porte e tentando di introdursi nell’ufficio di comando.

Grazie al pronto intervento del personale di Polizia Penitenziaria, l’uomo è stato riportato nella sua sezione, ma poco dopo è riuscito a entrare nell’ufficio del Preposto, devastando gli arredi e scagliando oggetti contro gli agenti. Due operatori hanno riportato contusioni: uno al ginocchio e l’altro allo sterno. Dopo la prima visita in istituto, sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale locale, dove sono state diagnosticate prognosi di 10 e 5 giorni.

Oliviero ha sottolineato la professionalità del personale intervenuto e l’azione del gruppo speciale di supporto locale, che hanno impedito un peggioramento della situazione. “Siamo stanchi di registrare episodi di tale gravità – ha dichiarato – e di vedere il personale soccombere sotto la violenza di detenuti incompatibili con questa struttura. La carenza cronica di organico aumenta i rischi e rende difficile garantire sicurezza ed efficienza”.

Anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha condannato l’episodio: “Chi aggredisce un poliziotto aggredisce lo Stato. Interverremo presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché le giuste proteste dei colleghi trovino attenzione e provvedimenti. È urgente un cambio strutturale nella gestione dei penitenziari regionali, a partire dal regime custodiale aperto”.

Capece ha inoltre ribadito la necessità di dotazioni di difesa adeguate per garantire la sicurezza degli agenti e di interventi mirati per ripristinare l’ordine nelle carceri: “Gli episodi critici sono costanti e non possono essere contrastati solo con approcci affettivi. La priorità deve essere la sicurezza interna delle strutture”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.