Intensificati i servizi di prevenzione nei comuni della costa livornese: segnalato un assuntore di droga, sequestrato un coltello vietato e denunciate tre persone

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno — secondo le direttive concordate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura — i militari della Compagnia di Cecina hanno condotto una serie di operazioni mirate a prevenire e contrastare l’illegalità diffusa.
Particolare attenzione è stata riservata al rispetto della normativa sugli stupefacenti e al contrasto dei reati predatori, con l’obiettivo di rafforzare i livelli di sicurezza pubblica nei centri di Rosignano Marittimo, Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona, nonché nelle aree periferiche circostanti.
Durante un controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno fermato un 48enne del posto alla guida della propria auto. L’uomo, apparso in evidente stato di alterazione, si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti previsti per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Per questo motivo è stato denunciato in stato di libertà.
Nel corso dei controlli, due cittadini stranieri di 49 e 25 anni sono stati trovati in possesso di un coltello a serramanico di tipo vietato, immediatamente sequestrato. Anche in questo caso è scattata la denuncia.
Sul fronte della lotta alla droga, un 30enne residente in provincia di Pisa è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso con 3 grammi di hashish, quantità ritenuta destinata all’uso personale non terapeutico. La sostanza è stata sequestrata per le analisi e la successiva distruzione.
Complessivamente, durante il servizio, i Carabinieri hanno controllato 46 persone — di cui 5 sottoposte a misure cautelari — e 35 veicoli, elevando 3 sanzioni al Codice della Strada per un totale di 866 euro.
Nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte, si ricorda che tutti gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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