Intervento del sindaco Salvetti e delle associazioni in piazza Garibaldi

Salvetti: “Bene il blitz ma ora avanti coi progetti sociali”

Foto di Giovanni Odifredi

Livorno, 30 agosto 2025 – Si è svolto questa mattina, l’incontro in piazza Garibaldi, dove sono intervenuti il sindaco Luca Salvetti, insieme alla giunta comunale, e le associazioni cittadine che da anni si occupano delle iniziative sociali.

Salvetti coglie l’occasione per rilanciare il progetto del comune, che dovrà affiancarsi agli interventi delle forze di Polizia, riqualificando il quartiere Garibaldi, che secondo le sue parole non deve essere marchiato come luogo di criminalità ma rilanciato anche grazie alle belle realtà che ne fanno parte, e che dovranno continuare nel tempo. 

Non manca il riferimento all’intervento delle forze dell’ordine avvenuto nei giorni scorsi, che anche secondo il sindaco, ha prodotto dei risultati, ciononostante sottolinea che anche prima delle ‘gabibbate’ da parte di qualcuno, gli interventi sono sempre esistiti, vedasi quello del 2021, in cui la Guardia di Finanza ha effettuato una sorta di censimento nelle abitazioni del quartiere. 

Il sindaco ha poi continuato, ammettendo i risultati non eccelsi, ottenuti nel tentativo di portare attività commerciali nel quartiere, e sostenendo di poter fare di meglio con l’aiuto della Confcommercio, e sottolineando quanto il problema della criminalità parta dalle ore serali e che gli oltre 200 eventi organizzati servano appunto a dare una mano in quel senso.

Sono intervenute infine le associazioni presenti, come la cooperativa Cesdi “una finestra sulla piazza, un’antenna che raccoglie i bisogni del quartiere” che gestisce alcune baracchine e, tramite uno sportello di ascolto, offre servizi gratuiti ai cittadini di Livorno e propone attività per i bambini, la sezione nautica Pontino San Marco che effettuerà una pulizia degli scalandroni il prossimo sabato, Claudio Marmugi intervenuto su Garibaldissima, e molti altri.

Un progetto di una zona amaranto dunque, più che di una zona rossa, come definita dal sindaco stesso, in modo tale che i presidi, la commercializzazione e le attività sociali portino lustro a una zona della città che da troppo tempo ormai è stata ghettizzata.

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