Noi Moderati contro lo scempio ambientale: difendere il paesaggio toscano e l’agricoltura dalla finta transizione green

In Toscana la cosiddetta transizione green rischia di trasformarsi in uno scempio ambientale, con danni al paesaggio, all’agricoltura e all’economia turistica. Per questo Noi Moderati si schiera con decisione a difesa del territorio, chiedendo soluzioni sostenibili che non compromettano le nostre colline, i campi coltivati e la biodiversità.
Riceviamo e pubblichiamo:
“Negli ultimi anni stiamo assistendo a una serie di devastazioni ambientali compiute in nome di un presunto sviluppo “green” che, nei fatti, rischia di trasformarsi in un vero e proprio scempio, la realizzazione di pale eoliche e parchi fotovoltaici a terra su terreni di pregio rientra tra questi. La Toscana paga un prezzo altissimo: la distruzione del paesaggio con gravi danni idrogeologici e ambientali, la perdita di habitat naturali, il proliferare indiscriminato di pale eoliche sulle colline e di pannelli solari installati senza criterio nelle pianure. Tutto ciò sta generando conseguenze drammatiche non solo per l’ecosistema, ma anche per la nostra economia turistica e per le filiere agricole di qualità – vitivinicola e olearia in primis.
Se questi sono i criteri della tanto decantata transizione energetica, Noi di “Noi Moderati” non ci stiamo. Siamo al fianco dei lavoratori del settore agricolo, consapevoli che non è possibile ridurre la biodiversità, occupare terreni coltivabili e danneggiare il fragile equilibrio ambientale in nome di un “Green Ottuso” o, peggio, di dubbie operazioni speculative.
Il Governo ha recentemente approvato il Ddl ColtivaItalia, con oltre 1 miliardo di euro di investimenti per il triennio 2026–2028 a sostegno dell’agricoltura. Un segnale chiaro: il settore agricolo non può essere sacrificato in favore di una finta transizione ecologica che rischia solo di consumare altro suolo prezioso.
La cambiale in bianco firmata da Giani con la sottoscrizione dell’accordo con i 5 stelle va invece nella direzione opposta
Per questo sia a livello regionale che nazionale ci batteremo perché le soluzioni “green” vengano adottate in aree già compromesse e impermeabilizzate – piazzali, tetti di edifici produttivi e soprattutto i grandi parcheggi dei centri commerciali – senza sottrarre spazi alle coltivazioni e senza intaccare il paesaggio.
La Toscana ha già molto di cui farsi perdonare: ospedali nuovi trasformati in poliambulatori, altre strutture diventate piccole città con un enorme consumo di suolo. È tempo di cambiare rotta e di avere il coraggio di difendere davvero il nostro territorio, realizzando le porte necessarie e non quelle dannose. E allora, come direbbe il buon Marzullo, la domanda nasce spontanea: a parte Calenda, non c’è nessuno nel centrosinistra che abbia il coraggio di ribellarsi alle follie di questo ambientalismo ideologico? tutti in silenzio solo per difendere la poltrona? speriamo che a difendere la Toscana ci pensino i cittadini con il voto alle prossime elezioni.
Angelica Macelloni
Segretario provinciale Noi Moderati Livorno“
FONTE: COMUNICATO STAMPA NOI MODERATI LIVORNO

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