Le novità riguardano principalmente due ambiti: la gestione dei bisogni assistenziali di base in area visita e l’accoglienza del familiare o caregiver

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Livorno ha introdotto nuove istruzioni operative per migliorare l’esperienza di cura dei pazienti, in particolare quelli più fragili, e rendere più efficace la comunicazione con familiari e caregiver.
Le novità riguardano principalmente due ambiti: la gestione dei bisogni assistenziali di base in area visita e l’accoglienza del familiare o caregiver. Gli interventi, pensati per far fronte al numero crescente di accessi giornalieri, puntano a coniugare innovazione, umanizzazione e qualità dell’assistenza.
“In questi giorni stiamo superando sistematicamente i 200 accessi quotidiani – spiega Luca Dallatommasina, primario del Pronto Soccorso – e in queste fasi di grande affluenza una buona organizzazione fa la differenza. Le nuove azioni di miglioramento nascono per rafforzare la nostra capacità di rispondere ai bisogni primari dei pazienti e migliorare la comunicazione con i familiari, soprattutto nei casi di maggiore fragilità. L’obiettivo è duplice: offrire un’assistenza più attenta e tracciabile e mettere i professionisti nelle condizioni di lavorare in maggiore sicurezza ed efficienza”.
Gli operatori socio-sanitari (Oss) seguiranno un percorso di gestione dei bisogni di base sistematicamente tracciato, per consentire una valutazione continua delle attività e lo sviluppo di eventuali miglioramenti. Questo assicura continuità, trasparenza e qualità anche nei momenti di maggiore pressione operativa.
Per quanto riguarda l’accoglienza dei familiari, dopo la valutazione dell’infermiere di triage, viene individuato un familiare che supporterà il paziente, dotato di cartellino identificativo. L’accesso è consentito in casi selezionati, come minori, donne in gravidanza, persone con disabilità, pazienti non autosufficienti o con barriere linguistiche. Al momento dell’ingresso, l’Oss fornirà tutte le indicazioni comportamentali da rispettare, con attenzione a privacy, sicurezza e rispetto degli altri pazienti.
“Queste azioni, elaborate grazie alla collaborazione di tutto il personale infermieristico e Oss e implementate dalla titolare dell’Incarico di Funzione di Coordinamento Enrica Di Miele – sottolinea Antonella Perini, infermiera dirigente dell’ospedale – derivano dall’esperienza sul campo. Per garantire un percorso di cura efficace è fondamentale anche la collaborazione di pazienti e familiari, nel rispetto delle regole e delle indicazioni degli operatori”.
“Investiamo costantemente non solo sugli aspetti clinici, ma anche sull’organizzazione, sull’accoglienza e sull’umanizzazione dell’assistenza – aggiunge Spartaco Mencaroni, direttore dell’ospedale – Aprire, in modo selettivo ma organizzato, le porte del Pronto Soccorso ai familiari riduce l’ansia dei pazienti più fragili e crea un canale di comunicazione sicuro con i loro cari. Allo stesso tempo, la tracciabilità delle attività di base valorizza l’assistenza quotidiana, fondamentale per il benessere del paziente. L’esperienza dimostra che strumenti semplici ma sistematici possono migliorare significativamente le performance anche nei momenti di emergenza”.
FONTE NOTIZIA: SIO INTERNET AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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