Il nuovo decreto legge prevede anche l’arresto in alcuni casi

E’ entrato in vigore il 9 agosto, il decreto legge numero 216 del 2025, in base al quale cambiano sia i metodi di identificazione, sia le sanzioni, per chi getta rifiuti dal finestrino dell’automobile. Nel primo caso non sarà più indispensabile per le forze dell’ordine fermare l’automobilista per la contravvenzione immediata, ma sarà sufficiente un fotogramma in cui la targa è visibile, acquisibile da qualunque sistema di sorveglianza, persino da quelli privati.
Per quanto riguarda l’ammontare della sanzione, cambia in base al tipo di rifiuto che viene gettato; per mozziconi o fazzoletti la multa può arrivare fino a 1188 euro, nel caso di rifiuti più voluminosi, come lattine, bottiglie o sacchetti scatterà la segnalazione alla procura, con conseguente ammenda che varia dai 1500 euro ai 18000 euro. Infine, se l’abbandono di rifiuti avviene in aree protette o nei pressi di fiumi, o se comporta un pericolo per persone o ambiente, può scattare anche l’arresto, fino a 7 anni nei casi più gravi.

Lascia un commento