Denunciato un 17enne che ha tentato di farsi consegnare soldi e contanti con l’inganno

Livorno, 12 agosto 2025 – La tecnica del ‘finto maresciallo’ non è andata a segno questa volta, grazie alla vittima designata, un pensionato con trascorsi operativi nelle forze dell’ordine, che accorgendosi di quello che stava succedendo, ha chiamato i Carabinieri, insieme ai quali hanno teso una trappola all’autore della truffa.
La dinamica consiste nel chiamare il bersaglio, sia su cellulare che su telefono fisso, spacciandosi per Maresciallo dei Carabinieri, e, dopo aver ottenuto la fiducia dell’interlocutore, convincerlo a farsi consegnare contanti e gioielli, per un presunto controllo a seguito di una rapina. Questa volta però la truffa è andata male, grazie alla vittima, che insospettita sia dal numero dal quale proveniva la chiamata, sia dal modus operandi, ha finto di stare al gioco e ha contattato i veri Carabinieri.
Il truffatore, rivelatosi poi essere un ragazzo di 17 anni, si è quindi recato presso l’abitazione dell’uomo per effettuare il ritiro dei preziosi, ma ad attenderlo oltre all’anziano, erano presenti i Carabinieri del Nucleo Operativo di Livorno in borghese, che, subito dopo la consegna del pacco, si sono attivati bloccando il giovane e identificandolo. Il 17enne è stato quindi affidato ai genitori, e a suo carico è stata inoltrata una comunicazione di reato alla competente Procura dei Minori di Firenze per condotta riconducibile al reato di tentata truffa.
Nell’occasione, l’Arma intende ribadire che i Carabinieri non prendono mai contatto diretto con le persone per chiedere direttamente o indirettamente soldi o beni preziosi. In particolare, la cosa giusta da fare in questi casi è quella di telefonare subito ai Carabinieri, chiamando il 112 NUE o la Stazione Carabinieri più vicina, i cui recapiti sono reperibili in rete anche sul sito www.carabinieri.it, nella sezione “IN VOSTRO AIUTO > CONSIGLI”.

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