Martedì 12 agosto in località “Le Palazzine” (Gabbro) l’Associazione metterà a disposizione del pubblico i propri strumenti per osservare le “stelle cadenti”

Un evento rivolto al pubblico per l’osservazione al telescopio delle “Perseidi”, lo sciame meteorico noto popolarmente come le “Lacrime di San Lorenzo”, è stato organizzato da ALA (Associazione Livornese Astrofili) per martedì 12 agosto (a partire dalle ore 21, condimeteo permettendo) in località “Le Palazzine” lungo la Strada Provinciale n. 8 del Gabbro.
A tale scopo l’associazione metterà a disposizione i propri strumenti che potranno servire anche a osservare altri oggetti celesti. Per l’evento è stato scelto un luogo alcuni chilometri fuori Livorno dovendo allontanarsi quanto possibile dall’inquinamento luminoso della città:
«Le “Perseidi” – spiegano gli organizzatori – sono lo sciame meteorico che la Terra attraversa nel periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole.
Normalmente il picco di visibilità dello sciame è compreso tra il 10 ed il 14 Agosto e quest’anno il picco sarà nella notte tra il 12 ed il 13 Agosto ma la luce della Luna piena, (è Luna piena il 9 Agosto), ne disturberà l’osservabilità. Sono inoltre il materiale residuo della coda della cometa periodica SWIFT-TUTTLE il cui ultimo passaggio risale al 1992, (il prossimo sarà nel 2126). Le particelle di polvere della coda che entrano nell’atmosfera terrestre sono evidenziate da quei rapidi filamenti luminosi che solcano il cielo sono popolarmente chiamate “stelle cadenti”.
Le prime indicazioni di sciami meteorici risalgono ad astronomi cinesi del 36 d.C. ma sarà l’astronomo italiano Giovanni Virgilio Schiapparelli, nel 1862, che decreterà il legame tra sciami meteorici e le comete.
Il nome “Perseidi” deriva dal fatto che il suo radiante, ovvero la generatrice di questo sciame, corrisponde alla costellazione del “Perseo”, una delle ottantotto costellazioni principali ben visibile nelle sere estive guardando ad Est, evidenziata da due famose stelle, “Mirfak” (ovvero la stella Alfa della costellazione) e la stella variabile “Algol” (o Beta Persei). All’interno della costellazione è osservabile anche un ammasso doppio, ovvero una coppia di ammassi stellari molto luminosi e tra i più fotografati dagli appassionati».
Info: la cittadinanza è invitata;

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