Possono presentare richiesta raggruppamenti di produttori, organismi interprofessionali, consorzi di tutela, cooperative agricole e le loro unioni, reti di impresa tra soggetti appartenenti ai regimi riconosciuti dal sostegno o forme aggregate costituite secondo la normativa vigente

Al centro dell’azione regionale vi è la diffusione e il rafforzamento della presenza sul mercato interno europeo delle produzioni toscane di alta qualità: alimenti certificati, autentici, salubri e apprezzati, che si punta a rendere più visibili e riconoscibili ai consumatori. A tale scopo, la Regione Toscana ha stanziato risorse attraverso il Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. L’ultima seduta della giunta regionale ha dato il via libera alle linee operative dell’intervento denominato “Valorizzazione delle produzioni di qualità”, per cui è previsto un finanziamento complessivo pari a 4,5 milioni di euro per l’anno 2025.
Possono presentare richiesta: raggruppamenti di produttori, organismi interprofessionali, consorzi di tutela, cooperative agricole e le loro unioni, reti di impresa tra soggetti appartenenti ai regimi riconosciuti dal sostegno o forme aggregate costituite secondo la normativa vigente.
L’iniziativa si propone di rafforzare la competitività delle imprese agricole toscane, puntando sulla promozione delle caratteristiche distintive delle produzioni tipiche, anche attraverso attività informative rivolte al grande pubblico e agli operatori della filiera. Particolare attenzione sarà rivolta al mercato comunitario, anche in risposta alle difficoltà legate alle barriere commerciali e ai dazi, che ostacolano l’export.
Il contributo pubblico coprirà il 70% delle spese ammissibili, secondo quanto stabilito nel precedente Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Ogni domanda potrà ottenere un contributo compreso tra un minimo di 21.000 euro e un massimo di 420.000 euro. Nel caso in cui la richiesta provenga da una rete composta da più consorzi, il limite massimo sale a 630.000 euro.

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