Sversamenti e maleodoranze nel Rio Maggiore: Arpat interviene

Perini (FdI) “lavori a rilento e fogna a cielo aperto”

Lo sversamento dove è stata presa l’acqua per una delle due campionature da parte di Arpat

Livorno, 28 luglio 2025 – A seguito delle segnalazioni presentate da alcuni residenti di Via Toti, per maleodoranze provenienti dal Rio Maggiore, Arpat è intervenuta nei giorni scorsi facendo sopralluoghi nella zona e prelevando campioni di acqua per analisi chimiche. Nella zona è al momento presente un cantiere della Regione Toscana per gli interventi di riduzione del rischio idraulico del bacino del fiume.

Ispezionando il tratto dell’area del Rio Maggiore, i tecnici Arpat hanno proceduto a due campionamenti per analisi chimiche e batteriologiche, il primo da una fuoriuscita di un tubo in PVC in prossimità di Via Toti e Via Rodocanacchi, il secondo da acque superficiali sul ponte di Via dei Pensieri. Dai risultati emersi, il primo dei due campioni è riconducibile a refluo fognario non depurato; il Dipartimento ha dunque partecipato a una riunione assieme al Comune di Livorno e Asa, in data 10 luglio.

Sabato scorso è stata indetta nella zona una conferenza stampa da parte di Fdi, nell’occasione sono intervenuti Marcella Amadio e Alessandro Perini, che hanno sottolineato due punti, secondo loro cruciali; la lentezza dei lavori di messa in sicurezza della zona, e la loro effettiva efficacia, vista la strettoia all’altezza del ponte di Via di Ardenza, e la questione dell’inquinamento, data la forte presenza di batteri escherichia coli, emersa dalle analisi di Arpat.

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