Si è spenta a 96 anni Sol Cittone, ultima deportata livornese di Auschwitz

Con la scomparsa di Sol Cittone si chiude una pagina drammatica della storia cittadina, che tuttavia resta viva nella memoria collettiva grazie al suo coraggio e alla sua testimonianza. Il cordoglio dell’Amministrazione Comunale

L’Amministrazione comunale esprime profondo cordoglio per la scomparsa, avvenuta stanotte in Israele all’età di 96 anni, di Sol Cittone, cittadina livornese di origine e ultima sopravvissuta tra i deportati ebrei livornesi nei campi di sterminio nazisti.

Nel gennaio del 1944, la famiglia Cittone – di origine italo-turca e composta dai genitori e cinque figli – fu arrestata a Serravalle Pistoiese, dove si era rifugiata da Livorno per sfuggire ai bombardamenti. Deportata ad Auschwitz, solo due dei sette membri sopravvissero: Sol, allora quattordicenne, e il fratello Mordechai Max, che però morì pochi mesi dopo la liberazione.

Dopo la guerra, Sol Cittone si trasferì ad Haifa, in Israele, dove ha vissuto per il resto della sua vita.

Nel 2014 la sua vicenda è stata riscoperta grazie al lavoro di alcuni studiosi della storia della Shoah – tra cui il livornese Pardo Fornaciari – e Sol è tornata in Toscana per partecipare ad alcune cerimonie commemorative dedicate alla memoria delle persecuzioni antisemite del periodo nazifascista.

In quell’occasione, il Comune di Livorno le consegnò simbolicamente la copia del suo certificato di nascita, che non aveva mai posseduto: dopo la liberazione, infatti, era partita per Israele priva di qualsiasi documento.

Con la scomparsa di Sol Cittone si chiude una pagina drammatica della storia cittadina, che tuttavia resta viva nella memoria collettiva grazie al suo coraggio e alla sua testimonianza.

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