La festa di San Giovanni Gualberto a ValleBenedetta

Da venerdì 11 a domenica 13 luglio presso l’Abbazia di San Giovanni Gualberto fra meditazione, cinema, canto corale e celebrazione eucaristica dedicati al fondatore della Congregazione Vallombrosana

Alla Valle Benedetta a cura della locale parrocchia si celebra la festa di San Giovanni Gualberto, fondatore della Congregazione Vallombrosana e al quale è intitolata la seicentesca chiesa abbaziale innalzata alla sommità della frazione collinare livornese per iniziativa del priore Colombino Bassi sui terreni donati dal granduca Cosimo III de’ Medici e grazie all’aiuto economico del facoltoso mercante tedesco Giovanni Antonio Huygens.

Si comincia venerdì 11 luglio (ore 18,30) presso l’Abbazia con “Bagno di Gong”: «Per un’immersione – scrivono gli organizzatori – in suoni e vibrazioni che riequilibrano le energie e favoriscono il rilassamento». Al proposito è richiesto di portarsi appresso un tappetino, un cuscino e una coperta.

Seguirà (ore 20) presso l’Arena “Il Girotondo” un apericena condiviso (ognuno porti qualcosa). Ancora presso l’Arena “Il Girotondo” potremo assistere (ore 21,15) alla proiezione del film “Vermiglio” scritto e diretto nel 2024 dalla regista e sceneggiatrice Maura Dalpero, ambientato nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, in un villaggio del Trentino.

L’indomani, sabato 12 luglio, l’Abbazia accoglierà (ore 19,45) il Coro “Rodolfo Del Corona” diretto dal M° Luca Stornallo per il concerto “Cantate Domino”: «L’obiettivo è cantare il sacro attraverso diverse epoche e diversi stili. Dagli albori medievali alla compostezza rinascimentale, all’immediatezza dello spiritual, fino alla sorprendente comunicativa degli autori contemporanei. Il tutto con lo strumento più diretto e profondo che abbiamo a disposizione, le sole voci, in un caleidoscopio di atteggiamenti e sfumature che arrivano a destinazione con insospettata facilità».

Info: ingresso libero.
Seguirà (ore 21) un apericena condiviso (ognuno porti qualcosa).

La festa si concluderà domenica 12 luglio (ore 12) con la SantaMessa celebrata dal parroco don Cristian Leonardelli in un luogo purtroppo emblematico della frazione collinare e precisamente sulla Strada Provinciale 5 al km. 6,600 ovvero la piazzale della spazzatura, un’area di degrado «Deposito delle peggio cose e di pericolo per chi scruta l’orizzonte con l’auto accanto al burrone».

Sarà insomma l’occasione per porre nuovamente l’accento su una situazione deprecabile più volte segnalata: «Una Eucaristia – riporta la locandina – con un altare fatto di spazzatura…perché solo trasformare il male in Bene pensando che così Dio vuole è perfetta letizia»

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