Appuntamento domenica 20 luglio alle ore 10.00 al Cimitero Ebraico

Livorno renderà omaggio ad Alessandro Moisè Tedeschi, figura di spicco della Massoneria italiana e protagonista del Novecento, con la posa di una lapide commemorativa domenica 20 luglio alle ore 10:00 presso il Cimitero Ebraico di via Don Aldo Mei (dietro il Cimitero dei Lupi).
L’iniziativa nasce da un’idea e proposta del Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia, Massimo Bianchi, ed è volta a ricordare un uomo che ha incarnato i valori di libertà, impegno civile e rigore intellettuale.
Alla cerimonia sarà presente anche il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, a testimonianza dell’importanza che Alessandro Tedeschi riveste nella storia della Libera Muratoria italiana.
Nato a Livorno da una famiglia di origine ebraica — padre commerciante e madre casalinga — Alessandro Tedeschi si distinse sin da giovane per il suo talento e la sua determinazione. Frequentò il Regio Liceo Niccolini, concludendo gli studi in soli quattro anni, e nel 1889 conseguì la laurea in medicina con il massimo dei voti, discutendo una tesi sul Contributo clinico allo studio della nevrite.
Ma oltre che medico, Tedeschi fu anche volontario nella Quarta guerra d’Indipendenza e, soprattutto, figura centrale nella storia della Massoneria italiana: divenne Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia il 29 novembre 1931, ruolo che mantenne fino alla sua morte, avvenuta il 19 agosto 1940.
Durante gli anni bui del regime fascista, Tedeschi fu perseguitato dalla Gestapo per la sua identità ebraica, per il suo impegno antifascista e per la sua appartenenza alla Massoneria. Morì in esilio, lontano dalla sua Livorno, a Saint Loubès, in Francia.
La cerimonia del 20 luglio sarà l’occasione per restituire simbolicamente alla città uno dei suoi figli più illustri, testimone di un tempo in cui la coerenza e il coraggio costavano la vita.

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