Mercoledì 9 luglio in scena a Villa Trossi il monologo di Alessandro Baricco con l’attrice Micaela Ghiozzi e Diego Terreni al pianoforte

“Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò da questa nave…al massimo, posso scendere dalla mia vita.”Ecco una delle battute più emblematiche pronunciate dal protagonista di “Novecento”, il monologo di Alessandro Baricco a cui potremo assistere mercoledì 9 luglio nel parco di Villa Trossi con l’interpretazione dell’attrice Micaela Ghiozzi accompagnata al pianoforte da Diego Terreni, un’opera dal significato profondo che ci fa riflettere sul senso della nostra esistenza, sulle nostre scelte, sui legami col mondo che ci circonda, sui nostri desideri, sul coraggio di affrontare la vita e sul timore di dover lasciare la propria “comfort zone”.
Viene così riproposta nella sua originaria forma teatrale la vicenda da cui nel 1998 è stato tratto il film “La leggenda del pianista sull’oceano” diretto da Giuseppe Tornatore dove si narra la storia di Danny Boodman T.D. Lemon “Novecento” (interpretato da Tim Roth), nato e cresciuto a bordo del transatlantico “Virginian” e sul quale, rifiutandosi sempre di scendere a terra, trascorrerà tutta la sua vita suonando il pianoforte per intrattenere i passeggeri: “Suonavamo – racconta Tim Tooney, il trombettista amico di Novecento – perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio”.
Info: inizio spettacoli ore 21,30;
posto unico 12 Euro;
biglietti disponibili un’ora prima dello spettacolo alla biglietteria posta all’ingresso di Villa Trossi (via Ravizza, 76);
prenotazioni al 338-5081221 anche via Whatsapp

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