Confcommercio: “Spesa media più bassa della media nazionale: attesi 15 milioni di euro di acquisti nel territorio”

Partiranno sabato 5 luglio in tutta la Toscana i saldi estivi, dando ufficialmente il via a una stagione importante anche per i negozi di Livorno e provincia, che puntano a intercettare la spesa delle famiglie e dei turisti.
Secondo una stima elaborata da Confcommercio Livorno sulla base dei dati dell’Ufficio Studi nazionale, si prevede una spesa media di circa 180 euro a famiglia, per un giro d’affari complessivo stimato attorno ai 15 milioni di euro sul territorio provinciale. Un dato leggermente al di sotto della media nazionale, che si attesta sui 203 euro a famiglia, complice una capacità di spesa più contenuta: il reddito medio dichiarato pro capite in provincia di Livorno è infatti di circa 19.500 euro annui, contro una media italiana che supera i 22.000 euro.
“Sono circa 83.000 le famiglie che si prevede approfitteranno degli sconti – sottolinea il direttore generale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli – ma il contesto turistico, soprattutto nei comuni costieri come Cecina, San Vincenzo e Castiglioncello, potrebbe dare una spinta ulteriore agli acquisti. In alta stagione, oltre il 30% delle vendite nei negozi di moda in queste località è riconducibile a turisti, soprattutto italiani e dell’Europa centrale”.
I saldi, oltre ad essere un’opportunità per i consumatori, rappresentano anche un momento chiave per il commercio locale. “Sono un’occasione per rilanciare i negozi di prossimità e rafforzare il tessuto economico del territorio – aggiunge la presidente di Confcommercio Livorno Francesca Marcucci –. Anche in un periodo in cui il potere d’acquisto delle famiglie resta sotto pressione, i saldi sono una boccata d’ossigeno, sia per i consumatori che per gli operatori del settore moda e abbigliamento”.
Saldi estivi: regole e consigli per acquisti sicuri
Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune semplici regole da seguire per comprare in tranquillità:
- I cambi sono a discrezione del negoziante, tranne in caso di prodotti difettosi;
- Deve essere sempre indicato il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale;
- I pagamenti elettronici vanno sempre accettati;
- Gli articoli in saldo devono essere di carattere stagionale e non fondi di magazzino.

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