Il 28 giugno la città ricorda le vittime dei bombardamenti del 1943

Un lungo lavoro di ricostruzione ha restituito identità alle vittime: i loro nomi vengono letti durante la commemorazione

Il 28 giugno 1943 Livorno fu colpita da uno dei bombardamenti aerei più devastanti della sua storia, che provocò la morte di numerosi civili. Molti persero la vita nei rifugi antiaerei approntati dal regime fascista, rivelatisi purtroppo inadeguati a proteggere la popolazione. I quartieri nord della città furono tra i più colpiti: in particolare, due rifugi civili e un altro adibito alla protezione delle operaie di un vicino gommificio, nei pressi della ferrovia, divennero trappole mortali.

Da molti anni, ogni 28 giugno al mattino, familiari delle vittime, rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle associazioni dell’antifascismo e della Resistenza si ritrovano spontaneamente nei luoghi della tragedia per deporre fiori e rendere omaggio alla memoria di chi non è sopravvissuto.

Grazie alle ricerche condotte negli ultimi anni dalle associazioni promotrici, è stato possibile ricostruire i nomi di gran parte delle vittime. La loro lettura, scandita tappa dopo tappa, rappresenta uno dei momenti più toccanti del percorso commemorativo.

Sabato 28 giugno 2025 sarà il sindaco Luca Salvetti a guidare la cerimonia, insieme ai rappresentanti di ANPI, ANPPIA, ANEI, ANED (sezione interprovinciale di Pisa) e del Centro Studi Don Angeli.

Come da tradizione, il ritrovo è fissato per le ore 10 davanti alla lapide collocata all’esterno dell’Istituto Tecnico Industriale di via Galilei 68, nei pressi del rifugio situato all’angolo con via Garibaldi, dove numerosi cittadini trovarono la morte. Al suono della sirena originale dell’allarme antiaereo – ancora oggi conservata all’interno dell’Istituto – prenderà il via il percorso del ricordo.

La seconda tappa sarà in via Mastacchi 30, con la deposizione di un mazzo di fiori e la lettura dei nomi delle vittime perite in quel rifugio. La commemorazione proseguirà poi verso il cippo di via delle Sorgenti, nei pressi dell’ex passaggio a livello, dove saranno ricordate le operaie del gommificio uccise dal bombardamento.

L’iniziativa si concluderà in via Baciocchi, davanti alla targa posta sulla facciata dell’Istituto La Provvidenza. Qui verranno letti i nomi delle 28 bambine morte nel bombardamento dell’asilo il 28 maggio 1943. Anche se l’attacco avvenne un mese prima rispetto agli altri eventi commemorati, da alcuni anni via Baciocchi è stata inserita nel percorso del 28 giugno, per ricordare anche quelle giovani vittime innocenti.

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