Il Comune vieta l’uso di coriandoli in plastica durante le celebrazioni di fine anno scolastico per proteggere l’ambiente e il mare. Multe fino a 500 euro per i trasgressori

Da oggi a Livorno è vietato utilizzare coriandoli e prodotti simili in plastica durante i festeggiamenti per la conclusione degli esami delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il sindaco Luca Salvetti ha firmato ieri l’ordinanza n. 208 del 24 giugno 2025, che si inserisce nel più ampio impegno del Comune nelle campagne “Plastic Free”, volte alla tutela dell’ambiente e del decoro urbano.
Il provvedimento si aggiunge alle disposizioni già in vigore dal 2019 che vietano la commercializzazione e l’uso di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili sulle spiagge, durante fiere, sagre e manifestazioni sportive.
L’uso di coriandoli, stelle filanti e simili in plastica, frequente durante le celebrazioni di fine anno scolastico, comporta infatti una dispersione di microplastiche nello spazio pubblico. In caso di pioggia, questi materiali possono raggiungere il mare attraverso la fognatura bianca, contribuendo all’inquinamento delle acque superficiali.
Chi non rispetta l’ordinanza sarà soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra i 25 e i 500 euro, secondo quanto previsto dall’art. 7-bis del D. Lgs. 267/2000 e dalla Legge 689/1981. I controlli saranno affidati alla Polizia Locale.
“La gioia dei ragazzi per la fine degli esami non sarà certo compromessa dal divieto di coriandoli in plastica – ha dichiarato l’assessora all’Igiene Ambientale e alla Cura dello Spazio Pubblico Giovanna Cepparello – anche perché si tratta di una generazione già molto attenta ai temi ambientali, in particolare all’emergenza delle plastiche in mare”.
Cepparello ha poi ricordato come il tema sia emerso con forza anche durante la recente Biennale del Mare: “Quella dei coriandoli è una plastica destinata a finire in mare, e il problema è tutt’altro che in calo. È un intervento limitato ma importante anche sul piano simbolico. Ringrazio la consigliera di AVS Denise Bertozzi, che ha portato il tema all’attenzione della commissione e ha sostenuto la necessità di anticipare l’uscita dell’ordinanza”.

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