Una riflessione sul passato per interpretare le sfide del presente, nel ricordo di Falcone e dei valori della democrazia

Un’opera che è al tempo stesso analisi storica, riflessione politica e monito per il presente. È questo il senso de “Il merito, il bisogno e il grande tumulto”, l’ultimo libro di Claudio Martelli, presentato oggi pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati. Con l’autore, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il segretario generale UIL Toscana Paolo Fantappiè, che ha introdotto l’incontro.
Il titolo dell’opera richiama un celebre intervento che Martelli tenne nel 1982 alla conferenza programmatica del PSI a Rimini, incentrato proprio sull’equilibrio tra merito e bisogno, un binomio che ancora oggi conserva intatta la sua forza politica e morale.
“Quella conferenza – ha ricordato Giani – fu il preludio al governo Craxi e rappresentò una svolta culturale per il socialismo italiano. L’idea di un’alleanza tra merito e solidarietà, tra innovazione e inclusione, è centrale anche nel libro di Martelli. Un libro che ci invita a guardare l’oggi senza nostalgia ma con lucidità, consapevoli della crisi democratica e delle nuove disuguaglianze”.
Il volume affronta infatti i grandi mutamenti dell’epoca contemporanea, tra crisi geopolitiche, nuove povertà e trasformazioni del sistema economico. “Viviamo – ha spiegato Martelli – una fase tumultuosa, segnata dal ritorno degli imperi, dalla fine della globalizzazione come l’avevamo conosciuta e da una concentrazione del potere nelle mani di pochi oligarchi, in primis negli Stati Uniti. La nuova industria non è più solo manifattura, ma un intreccio potente tra tecnologia e intelligenza”.
Nel giorno in cui si celebra l’anniversario della strage di Capaci, Martelli ha voluto ricordare anche Giovanni Falcone, che da ministro della Giustizia volle al suo fianco chiamandolo a guidare la Direzione Generale degli Affari Penali. “Falcone ci ha lasciato lezioni fondamentali, non solo sul piano delle indagini ma anche sul funzionamento della giustizia. Era un uomo saggio, mai sopra le righe, misurato nelle parole e nei gesti, con una visione chiara della necessità di riforme strutturali come la separazione delle carriere”.
Un libro, quello di Martelli, che invita a rileggere la storia con onestà intellettuale e a ritrovare nella politica una dimensione alta e concreta, capace di rispondere ai bisogni reali della società senza cedere né ai populismi né all’immobilismo.
FONTE NOTIZIA: SITO INTERNET REGIONE TOSCANA/TOSCANA NOTIZIE

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