Truffa online via messaggi: denunciata una coppia

Si fingevano la figlia della vittima per farsi consegnare del denaro

Fonte immagine: Comando Provinciale Carabinieri di Livorno

È continua e costante l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno tesa a monitorare e contrastare i recenti fenomeni, e soprattutto sempre diversi, tutti con profili comuni che li consentono di associarli a fattispecie costituenti il reato di truffa. Tema assai attuale e sul quale molti sono stati gli incontri informativi organizzati e svolti dai carabinieri in tutta la provincia labronica, con sempre particolare attenzione alle cd. “fasce più vulnerabili” della cittadinanza. Spesso fortunatamente, ed anche attraverso talvolta la collaborazione dei cittadini, le indagini dei Carabinieri si concludono con l’individuazione e la denuncia degli autori.

Così è stato quando i Carabinieri della Stazione di Donoratico, dopo alcuni accertamenti e indagini, hanno identificato i presunti autori di un raggiro ai danni di una donna del posto, artatamente studiato e pianificato attraverso l’impiego di una nota applicazione di messaggistica istantanea.

La vittima, una donna ultrasessantacinquenne, era stata tratta in inganno dal tono confidenziale di un messaggio che le era giunto sulla propria utenza mobile, benché proveniente da un’utenza a lei sconosciuta, con il quale era stata indotta a credere di interloquire con la figlia che, con un nuovo numero telefonico, le chiedeva l’invio immediato di denaro per poter acquistare un nuovo cellulare a seguito del danneggiamento di quello vecchio.  

La donna, credendo di far cosa giusta, e non nutrendo dubbi circa la buona fede dell’interlocutrice del messaggio, si è recata presso una ricevitoria ed ha effettuato un pagamento di circa 1.000 euro tramite “t-bonifico” su un IBAN che le era stato fornito dalla sedicente figlia.

Poco dopo, però, la persona creduta essere la figlia, adducendo un pretesto, le ha chiesto di fare un analogo pagamento di simile importo, questa volta sotto forma di ricarica su una carta prepagata, ma la 67enne ha cominciato a nutrire dei dubbi e ha deciso di contattare la figlia al vecchio numero di cellulare, scoprendo così la finzione, in quanto la stessa le assicurava di non averle mai chiesto del denaro e di non aver mai perduto il cellulare.

Maturata la certezza di essere stata raggirata, la donna si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Donoratico i quali, mediante serrate attività di indagine condotte anche eseguendo l’analisi sui flussi di denaro, sono riusciti a identificare i presunti autori della truffa, una 44enne e un 31enne entrambi del sud Italia ed entrambi con precedenti che sono stati denunciati in stato di libertà all’AG competente di Livorno per il reato di truffa aggravata

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. 

L’odierna dinamica del reato di truffa scoperto dai Carabinieri della Stazione di Donoratico rappresenta utile occasione per esortare i cittadini a porre massima attenzione sia ai collegamenti su siti internet ed agli acquisti online particolarmente convenienti che a chiamate e/o messaggi social di “fantomatici stretti congiunti o parenti” in asserite impreviste difficoltà alla richiesta di ottenere bonifici o ricariche di denaro su carte prepagate, dietro i quali, talvolta, si celano persone senza scrupoli, dedite a truffe e raggiri.

Pertanto durante le trattive è raccomandabile utilizzare strumenti di comunicazione diretti, quali telefonate, più facilmente tracciabili rispetto a semplici messaggi tramite social network e verificare, anche tramite web, la reale presenza di aziende o rivendite. In caso di dubbi, ci si può sempre rivolgere ad una delle 27 Stazioni Carabinieri del territorio della Provincia di Livorno per esporre i propri sospetti e verificare ogni dubbio.

Il reiterarsi di diverse tipologie di truffa impone di richiamare gli accorgimenti e le misure che i Carabinieri di Livorno raccomandano in caso di dubbi e/o mancanza di conoscenza dell’interlocutore da cui si viene avvicinati per ogni tipo di accordo o richiesta in cui emerge la richiesta di eseguire un’operazione o un pagamento anche e soprattutto con i mezzi diversi dall’uso dei contanti in particolare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.

A tal riguardo nei suddetti casi, appena si hanno sospetti, il consiglio è quello di porre massima attenzione, non aprire la porta a sconosciuti che si presentano presso le abitazioni private, diffidare dalle apparenze e soprattutto limitare la confidenza su internet.

In tale ottica pertanto, prestare sempre massima attenzione, ma soprattutto a rivolgersi con fiducia ai Carabinieri in caso di sospetti, chiamando il 112 N.U.E. per effettuare un’immediata segnalazione, nonché consultare il sito Carabinieri.it in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle, poiché le tecniche adottate dai truffatori, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti ed individuarli è il primo passo per difendersi.

Avere sempre attenzione ai sistemi di pagamento, talché quelli ripetibili immediatamente sono sempre da prediligere rispetto a ricariche di schede telefoniche bonifici istantanei ed altri sistemi che non compendiano la possibilità del ripensamento e della revoca da parte del disponente.

Pertanto i Carabinieri raccomandano di non eseguire, in caso di dubbi o sospetti, disposizioni di pagamento per caparre o ricariche di schede telefoniche o carte di credito o debito prepagate di cui non vi sia la chiara certezza e/o conoscenza del rispettivo intestatario.

Inoltre, nel caso di ricezione di telefonate da numeri di utenze fisse o mobili con prefissi o numerazioni compatibili con la mittenza, per esempio di uffici istituzionali o di caserme, essendo attualmente frequenti fenomeni di clonazione di numerazioni già assegnate, è buona norma riattaccare, quindi chiudere la conversazione sospetta e richiamare il numero al fine di avere conferma di non trovarsi di fronte all’ennesimo ignoto truffatore.

FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO

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