“Il salotto di nonna Speranza”

Domenica 27 aprile alla Bottega del Caffè le arie da  concerto eseguite nei salotti della ricca borghesia italiana tra fine ‘700 e primi del ‘900

Ispirato nel titolo a un noto poemetto dello scrittore torinese Guido  Gozzano “Il salotto di nonna Speranza”è un concerto che vuole  evocare i fasti di un ormai lontano passato quando nelle dimore  della facoltosa borghesia italiana ci si ritrovava dopo cena per  assistere al canto di brani di solito appositamente composti per tali  occasioni.

Un’epoca che potremo rivivere domenica 27 aprile (ore  17,30) con lo spettacolo musicale organizzato presso la Bottega del Caffè (Viale Caprera, 35) a cura dell’Associazione Lavoratori  Comunali APS in collaborazione con la Corale “Pietro Mascagni” e  dedicato alla memoria di Giuseppe Di Pietrantonio, già presidente  di ALC-APS: “Questo concerto – spiega Paolo Morelli (attuale  presidente ALC-APS) – risveglia memorie di salotti arredati con  ricchezza, abiti fruscianti, un andirivieni di ricche persone accanto a poeti, letterati, cantanti e musicisti. Una cena raffinata e poi bei  conversari in attesa di un po’ di musica, eseguita magari dalla figlia  degli anfitrioni, poi un cantante, uomo o donna, o insieme per  proporre brani di autori magari presenti, autori che volentieri  componevano arie per queste amene serate”.

Incontri che  coinvolgevano nobiltà e ricca borghesia un po’ in tutta l’Europa: “C’erano tuttavia delle differenze. Nei vari Paesi europei la musica  eseguita era per la maggior parte strumentale con limitato spazio  per il canto, mentre in Italia era l’opposto. Infatti i più prolifici autori  di musica vocale per i salotti bene sono stati italiani e proprio  intorno a questi numerosi autori il svilupperà il concerto odierno”. 

Durante il concerto potremo infatti ascoltare, fra le altre, arie di  compositori italiani come “Vaga Luna” di Vincenzo Bellini, “Chanson de l’adieu” di Antonio Tosti, “Sempre insieme” di Fabio Campana,  “Serenata” di Pietro Mascagni oppure “Nevicata” di Ottorino  Respighi, accanto a brani di autori stranieri come “Plaisir d’amour” 

del tedesco Jean-Paul-Égide Martini o “Serenata” dell’austriaco  Franz Schubert. Ad eseguirle saranno il basso Paolo Morelli e i  soprano Marianna Pace e Francesca Scarfi accompagnati al  pianoforte dal M° Giorgio Maroni, mentre le letture di presentazione  sono affidate a Laura Moretti. 

Info: ingresso a libera contribuzione.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.