Livorno intitolerà lo spazio antistante il forno crematorio a Gaetano Pini, pioniere della cremazione in Italia

Nato a Livorno il 1° aprile 1846 e scomparso a Milano nel 1887, Pini fu medico, pedagogo, giornalista e fervente promotore della cremazione come pratica moderna, razionale e rispettosa della salute pubblica

immagine tratta da Wikipedia e considerata di pubblico dominio

Sarà ufficialmente intitolato a Gaetano Pini lo spazio antistante il forno cinerario di Livorno. La cerimonia pubblica è prevista per il prossimo 10 maggio e renderà omaggio a una delle figure più emblematiche del pensiero medico e laico dell’Ottocento. Nato a Livorno il 1° aprile 1846 e scomparso a Milano nel 1887, Pini fu medico, pedagogo, giornalista e fervente promotore della cremazione come pratica moderna, razionale e rispettosa della salute pubblica.

L’iniziativa nasce da una proposta del Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia, Massimo Bianchi, e ha ricevuto il pieno appoggio del Consiglio di Amministrazione della Socrem livornese, società fondata nel 1882 e terza in Italia, dopo quelle di Milano e Torino, a occuparsi della cremazione.

La storia della Socrem di Livorno affonda le sue radici nel pensiero progressista e riformatore di fine Ottocento. Il suo primo presidente fu il massone Federico Wassmut, successivamente anche a capo del Rito Simbolico Italiano. Con lui, nel consiglio dei fondatori, c’erano altri nomi legati alla loggia Garibaldi-Avvenire, tra cui Giuseppe Costa, Nicola Costella, Giacomo De Medina, Roberto Dunn, Adolfo Mangini, Ferdinando Torrini, Riccardo Neubawer, Ottavio Vallecchi, Carlo Meyer ed Egisto Cristofani.

L’attuale presidente della Socrem, Giampaolo Berti, pur non appartenendo alla Libera Muratoria, ha sostenuto con convinzione la proposta, riconoscendo in Gaetano Pini una figura di grande valore storico e simbolico.

Il primo forno crematorio di Livorno fu inaugurato il 23 giugno 1885 in un evento solenne che vide la partecipazione del giovane Pietro Mascagni. Per l’occasione, il compositore eseguì la sua “Cantata alla Gioia”, tributo musicale al progresso e alla modernità.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.