Dazi, Confcommercio Livorno: “Inaccettabile, un nuovo shock per le imprese. Servono tutele per chi esporta”

Intervento di Federico Pieragnoli e di Francesca Marcucci

Federico Pieragnoli e Francesca Marcucci
Federico Pieragnoli e Francesca Marcucci

“Un contesto internazionale sempre più instabile e una tensione crescente nei rapporti commerciali tra Stati Uniti ed Europa rappresentano un’ulteriore minaccia per le nostre imprese, in particolare per quelle della costa toscana che lavorano con l’estero e che già devono fare i conti con una ripresa lenta, i costi in aumento e l’accesso difficile ai mercati”. A dirlo è Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio Livorno, commentando le ripercussioni che i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti potrebbero avere sul tessuto economico locale.

“Il libero commercio è un valore fondante per le economie moderne”, prosegue Marcucci, “e ogni barriera doganale alza muri laddove servirebbero ponti. Il mercato americano è da sempre un partner strategico per la Toscana, secondo solo all’Europa, e l’imposizione di dazi rischia di penalizzare fortemente proprio quei settori nei quali la nostra regione, e la nostra provincia, esprimono eccellenze: dalla moda alla meccanica, dalla farmaceutica all’agroalimentare di alta qualità.”

“A livello provinciale – sottolinea il direttore di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli – i dati più recenti della Camera di Commercio indicano che l’export verso gli Stati Uniti è passato da 554,4 milioni di euro nel 2023 a circa 301,8 milioni di euro nel 2024. L’export verso il mercato statunitense rappresenta una fetta importante soprattutto per alcune imprese manifatturiere e vitivinicole presenti nel territorio livornese e nella zona di Piombino”.

“In un’economia già fortemente provata dalla pandemia, dall’inflazione e dal caro energia, questo nuovo shock rischia di aggravare la fragilità di molte aziende – aggiunge Pieragnoli – senza contare che la provincia di Livorno si trova in un momento cruciale: molte imprese stanno investendo per crescere, digitalizzarsi ed espandersi all’estero. Colpirle con dazi significa compromettere questo slancio.”

Confcommercio Livorno invita pertanto le istituzioni italiane ed europee a un’azione diplomatica rapida ed efficace: “Non possiamo permetterci di subire passivamente una guerra commerciale – conclude Marcucci – che rischia di mettere in crisi le nostre filiere più dinamiche. Servono effettive tutele e strumenti di compensazione per le imprese esportatrici, ma soprattutto serve una visione strategica che riporti il commercio internazionale su binari stabili e reciprocamente vantaggiosi.”

FONTE: COMUNICATO STAMPA CONFCOMMERCIO LIVORNO

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