Mondo del remo livornese in lutto: addio a Paolo Chelli

Storica figura del Salviano

fonte immagine: profilo social Paolo Chelli

Il mondo del remo livornese piange la scomparsa di Paolo Chelli, una figura storica della voga cittadina che ha lasciato un’impronta indelebile nelle competizioni del Palio Marinaro e non solo. Nato a Livorno nel popolare rione di Shangay il 27 giugno 1959, Paolo si avvicinò al remo per la prima volta nel 1974, quando iniziò a praticare con l’Unione Canottieri Livornesi. Nonostante la sua carriera iniziasse in giovane età, un imprevisto legato agli studi lo costrinse a interrompere l’attività agonistica dopo un solo anno.

Nel 1983, tuttavia, Chelli tornò a remare, questa volta con il quattro del Magenta, dove rimase per due anni. Il suo passaggio al dieci dell’Ardenza nel 1985 segnò l’inizio di una carriera sempre più ricca di soddisfazioni, culminata nel 1986 con il terzo posto al Palio Marinaro con l’Antignano. Negli anni successivi, Chelli tornò all’Ardenza e si distinse per numerosi secondi posti e per un’incredibile vittoria sfiorata nel 1987, quando il team fu superato dal Venezia per mezzo secondo a causa di un’uscita anticipata della barca avversaria.

Il 1992 segnò l’ingresso di Paolo Chelli nel Salviano, dove rimase per ben 18 anni, dividendo il suo tempo tra vogatore e allenatore. Il suo debutto al Palio con i bianco-amaranto fu un’esperienza memorabile, caratterizzata da un mare proibitivo che non impedì al Salviano di conquistare il terzo posto.

Gli anni migliori della carriera di Chelli furono tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, quando il Salviano divenne una forza temibile per i rioni storici del Palio, come Venezia, Pontino, Borgo e Ovo Sodo. L’esplosione della squadra bianco-amaranto, che interruppe l’egemonia dei grandi, fu qualcosa di straordinario e inaspettato. Dal 1997 al 2003, Chelli portò il Salviano a trionfi storici, conquistando quattro Risi’atori (1997, 1998, 1999, 2002, con un record di gara nel 1997 di 33’45”), una Coppa Barontini nel 2000 e ben tre Palii (1998, 1999, 2001). In quegli anni, il Salviano si distinse anche per numerosi secondi e terzi posti, oltre a vittorie in gare “minori”, rendendo indimenticabili quei momenti di gloria.

Paolo Chelli lascia un’eredità che va oltre le medaglie e le vittorie. La sua passione per la voga, il suo impegno e la sua dedizione al remo livornese rimarranno nella memoria di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Un grande campione, un uomo che ha vissuto per il suo sport, e che ora lascia un vuoto incolmabile nella comunità remiera di Livorno.

Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione.

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