Trattandosi di soggetto recidivo a suo carico potrebbe essere disposto anche un aggravamento della misura cautelare consistente nella restrizione in carcere

Proseguono incessanti i controlli sul territorio condotti dai Carabinieri della Compagnia di Livorno, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi disposta dal locale Comando Provinciale dei Carabinieri; in particolare sono state eseguite, con l’impiego di diverse pattuglie delle Stazioni del capoluogo ed il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile, attività orientate alla prevenzione e contrasto dei reati, ponendo particolare attenzione ai quartieri a rischio degrado, quartiere Shangay nelle arre ricomprese fra le vie Bixio, Firenze e via Stenone.
È in tale contesto operativo che i Carabinieri della Stazione Livorno-Porto, negli ultimi giorni, durante controlli del territorio orientati a eseguire verifiche su persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, hanno sorpreso in flagranza e denunciato un livornese oltre la quarantina che ha violato gli obblighi inerenti alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari.
L’indagato si trovava sottoposto alla suddetta misura cautelare dallo scorso ottobre in quanto indiziato di reati contro la persona. Lo stesso non avrebbe pertanto potuto lasciare la propria abitazione senza una comprovata necessità e comunque solo in determinati giorni e fasce orarie stabilite dal Giudice per consentire di soddisfare imprescindibili esigenze.
I carabinieri della stazione hanno verificato che l’uomo al momento del controllo, avvenuto al di fuori di autorizzazioni e/o permessi, non era all’interno dell’abitazione ed a seguito di mirate ricerche lo hanno intercettato poco dopo a piedi, procedendo alle rituali attività di polizia giudiziaria concluse con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di Livorno per il reato di evasione. Trattandosi di soggetto recidivo a suo carico potrebbe essere disposto anche un aggravamento della misura cautelare consistente nella restrizione in carcere.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO

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