Avis, arriva il nuovo presidente Cucé (e premia un donatore)

Antonio Cucé, ex caposquadra dei Vigili del Fuoco e membro di Avis dal 1985, è il nuovo presidente dell’associazione; per il suo insediamento ha conferito una benemerenza al donatore storico Dodo Salsa

Il presidente Antonio Cucé (a destra) e Dodo Salsa

Livorno, 28 febbraio 2025 – Antonio Cucé è il nuovo presidente di Avis Livorno: eletto il 22 febbraio, ieri ha parlato della situazione dell’associazione, dei risultati e conferito una benemerenza a Dodo Salsa, livornese noto per l’organizzazione di eventi di ballo in città e assiduo donatore.

“Tantissime le candidature” – ha esordito Cucé. “tanto è vero che avrei voluto instaurare due consigli, per poter coinvolgere anche gli esclusi. Purtroppo non è possibile da regolamento; io stesso ho evitato ruoli di dirigenza a lungo, finché non è diventato inevitabile. Per me è una grande emozione.”

Antonio è membro di Avis dal 1985, e rivela che il suo impegno deriva anche dal ruolo che ha ricoperto per lunghi anni, quello di caposquadra dei Vigili del Fuoco, che gli ha insegnato a mettere sé stesso in secondo piano per aiutare gli altri.

Tra i temi anche l’impegno nelle scuole: “Quando entriamo nelle aule e parliamo a bambini e ragazzi vediamo in loro un interesse che è difficile trovare negli adulti.” Il neopresidente ha poi parlato dei numeri: “C’è una diminuizione nel numero di donazioni annue.” – ha dichiarato. “Abbiamo perso oltre 600 donazioni rispetto allo scorso anno, nonostante questo Livorno è ancora la prima città in Toscana per donazioni. Questa è la nostra forza.”

Antonio Cucé ha poi parlato del prossimo trasferimento della sede, attualmente in viale Carducci, presso una struttura in via Don Bosco; in conclusione, con il supporto del vicepresidente Giovanni Belfiore, il neopresidente ha affermato: “Il nostro obiettivo è sensibilizzare più persone possibili affinché si capisca che donare, quando si ha la possibilità di farlo, è importante per proteggere chi invece si trova in difficoltà. Senza donazioni sono molte le realtà che rischierebbero il collasso.”    

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