60enne denunciato per furto e possesso di arnesi da scasso

Secondo la ricostruzione dei militari, nel gennaio scorso l’uomo si sarebbe introdotto nottetempo in un esercizio commerciale, rubando 200 euro dal registratore di cassa. Poco dopo, avrebbe tentato di forzare l’ingresso di un salone da parrucchiere, senza riuscirci, danneggiando la porta d’accesso

Carabinieri Livorno

Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno nel contrastare i fenomeni criminali sul territorio, con un’attenzione particolare ai reati predatori. In questo contesto, i Carabinieri della Stazione di Rosignano Solvay, al termine di un’indagine avviata dopo le denunce di due commercianti, hanno denunciato a piede libero un 60enne di origine campana, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di furto, tentato furto, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

Secondo la ricostruzione dei militari, nel gennaio scorso l’uomo si sarebbe introdotto nottetempo in un esercizio commerciale, rubando 200 euro dal registratore di cassa. Poco dopo, avrebbe tentato di forzare l’ingresso di un salone da parrucchiere, senza riuscirci, danneggiando la porta d’accesso.

Le indagini sono state avviate immediatamente dopo le denunce dei titolari, permettendo ai Carabinieri di raccogliere riscontri fondamentali per individuare il sospetto. Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e ai successivi controlli mirati, i militari sono riusciti a identificare un uomo le cui caratteristiche fisiche corrispondevano a quelle del responsabile dei reati. Durante ulteriori accertamenti, il soggetto è stato trovato in possesso di arnesi da scasso e altro materiale utile per operare di notte.

Una volta accertata la sua identità e il suo coinvolgimento nei fatti, l’uomo è stato condotto presso la Stazione dei Carabinieri, dove, al termine delle procedure di rito, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Livorno.

Si precisa che, nel rispetto dei diritti dell’indagato, l’uomo è da considerarsi innocente fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.

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