Disastro Concorsone: “Idonei beffati, riaprire le graduatorie”

Il Comune attiva la mobilità chiudendo le graduatorie del concorsone 2022: il comitato, insieme a Perini e Amadio (FdI), adesso chiede un rimedio per gli idonei “dimenticati”

Livorno, 23 febbraio 2025 – Graduatoria chiusa prima del tempo e idonei al lavoro lasciati in strada, in presunto favore della procedura di mobilità: questa, in breve, la motivazione per cui Alessandro Perini e Marcella Amadio (FdI) hanno depositato una mozione per sostenere le ragioni del comitato dei concorsisti del 2022, rappresentati nell’incontro di ieri da Milena Giovannelli e Virginia Giansoldati.

Secondo quanto esposto dalle due rappresentanti, infatti, il concorso svoltosi nel 2022, al quale hanno partecipato circa 10.000 persone, ha portato all’assunzione di 25 unità di personale; per i restanti idonei restava quindi la speranza di un turnover o la cessione della lista ad altri enti (fatto mai avvenuto), ma, secondo i rappresentanti di FdI, la graduatoria è stata chiusa anzitempo nel 2024. “Un’interpretazione arbitraria dell’amministrazione” – ha affermato Perini, “considerando che sul piano nazionale si valuta di portare la validità delle graduatorie da 2 a 3 anni.”

 Nel 2024, nonostante la possibilità di attingere dalla graduatoria,  l’assessore Viola Ferroni ha prima dichiarato scaduta la medesima, per poi annunciare il settembre successivo l’attivazione della procedura di mobilità per 21 persone già impiegate nel settore pubblico. Così facendo, sostiene Perini, il Comune ha finito per danneggiare le persone risultate idonee.

In particolare, ciò che è contestato dal comitato e da Fratelli d’Italia è il fatto che, a fine 2023, l’amministrazione sapeva già quante persone sarebbe stato necessario assumere, e che nell’anno successivo disponeva già di una graduatoria della quale avrebbe potuto avvalersi, anziché ricorrere alla procedura di mobilità. Questo perché il Comune di Livorno, così come tutti i Comuni italiani, programma le assunzioni in base al “Piano triennale di fabbisogno del personale”.

“Dal momento che quella del Comune” – ha concluso Marcella Amadio “è stata una scelta dichiaratamente politica, chiediamo l’impegno del Sindaco a rivedere la validità della graduatoria fino a tre anni, o in alternativa il riconoscimento di un punteggio ulteriore agli idonei del precedente concorso nell’apertura di una nuova graduatoria.”

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