Il liutaio Alessandro Mattei racconta il corpo della musica

Grandi musiche del M° Marco Fornaciari all’Auditorium Pamela Ognissanti

Tutto è vibrazione. È un concetto spesso sentito, soprattutto negli ultimi trent’anni, grazie alla scienza che in alcune branche, quali la fisica e la chimica, dimostra come la materia sia il mezzo che grazie ai sensi porta ad alcune percezioni. È la musica che sta ovunque, e le frequenze misurate in hertz sono percepibili perché esistenti.

Lo strumento per il musicista è un ponte fra le volontà del cuore e i pensieri della mente, e mezzo stesso di quelle mani che toccano, suonano e compongono. Fra tutti i maestri e musicanti nel mondo degli strumenti ad arco, v’è una figura che più di tutte conosce lo scheletro di quei corpi, i muscoli di quei legni e le giuste tensioni delle corde, causa di melodie: il liutaio.

Ebbene, domenica 16 febbraio, alle ore 17:00, presso l’Auditorium Pamela Ognissanti di Via Gobetti 11, si terrà un evento chiamato “IL LIUTAIO RACCONTA”. Iniziativa organizzata da ‘Associazione Culturale e MusicaleEnsemble Bacchelli’, vedrà il protagonista, e liutaio professionista, Alessandro Mattei, che insieme alla partecipazione degli allievi del Laboratorio di ‘Gioco Musica’ e della sezione ‘Ensemble Bacchelli Junior’ concederanno aneddoti, peculiarità di questo piccolo-grande mondo che costruisce sogni per tutti gli appassionati di musica.

Vi sarà la partecipazione, come ospite d’onore, del M° Marco Fornaciari, che si esibirà con musiche per violino e viola. Trattasi di composizioni di Bach e Paganini, con una sorpresa per i più piccoli. Nello specifico una parte della “Prima Suite” per violoncello, eseguita prima con la viola e in seguito nella trascrizione per violino. Successivamente si ascolteranno due “Capricci” il 13 e 14 con altra sorpresa.

Fornaciari è un musicista livornese, diplomato in violino presso il Conservatorio di Ginevra, che vanta collaborazioni internazionali in tutto il continente europeo e non solo, stringendo sinergie per produzioni e incisioni di autori come Beethoven, Schumann e Ravel. Recentemente ha registrato le quattro stagioni di Vivaldi per la ‘Foné’ in coproduzione con Philips e Sony. Inoltre è uno dei pochissimi violinisti viventi a cui è stato concesso più volte di suonare lo Stradivari del Comune di Cremona.

INGRESSO LIBERO
LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE

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