Da Livorno per il genere dell’Operetta a Sanremo 2025

Se la passione è tormento, non è detto che non possa essere altro: motivazione, bellezza, ma soprattutto un qualcosa che costantemente mantiene vivi. Si è soliti scoprire l’arte in gioventù, coltivarla anche da maturi, ma è senza dubbio un frutto più dolce, quando è considerata come una parte importante della propria identità. Questo è quello che Massimo Gentili, tenore livornese, dagli anni settanta ha continuato a fare: quella musica che col canto ha espresso in un percorso di anni, fra studio, confronti e contesti diversi.
Gentili ha appena calcato un palcoscenico televisivo, quello di ‘Io Canto Senior’, dopo una selezione con casting in presenza. Vive dunque questa esperienza mediatica, temprante da un punto di vista emozionale, per la regia di Roberto Cenci, penna autorevole delle trasmissioni tv, nonché autore di format come ‘Ciao Darwin’, ‘Lo Show dei Record’ o ‘Amici di Maria De Filippi’.
Una formazione non indifferente, quella di questo cantante livornese, dal rock melodico al jazz, che in seguito alla presenza di un musical negli anni ’80, al Teatro della Gran Guardia per “Jesus Christ Super Star” nel ruolo di Erode, simpatizza per gli scenari teatrali: nasce così l’amore per la recitazione e il teatro musicale. La fine degli anni novanta lo vedrà impegnato con l’attore-comico Franco Bocci che lo introdurrà al genere dell’Operetta, da qui lo studio importante per cominciare ad avere un’impostazione lirica.
Dal rock, passando per la musica leggera e arrivando a quella classica. È la sua versatilità che è stata dimostrata, dai piccoli palchi labronici, a quelli più peculiari di provincia e in città, fino a contesti più istituzionali dove l’Opera ha formato le corde di questo interprete nostro conterraneo.
“Prima di cantare con le corde vocali si canta col cuore” – così dice Gentili, che comunque raccomanda un approccio serio a una tecnica vocale.
Un tenore che ha cominciato a cantare per interpretare, passando comunque da propri inediti, incisi, registrati, e ora, molto orgogliosamente in queste ore, chiamato nel setting sanremese, in quella città dei fiori, ambito contesto del Festival della Canzone Italiana, precisamente alla 75° edizione.
In programma altri progetti che nei prossimi tempi saranno resi pubblici.

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