La Toscana è la prima regione in Italia a introdurre una regolamentazione sul “fine vita”

Tali requisiti dovranno essere valutati entro 20 giorni dall’istanza, e, in caso di esito positivo, la legge fisserà poi le modalità e le tempistiche per l’accesso al fine vita

Con un supporto di oltre 10mila firme, la proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita ‘Liberi subito’ promossa dall’associazione Luca Coscioni è stata approvata, con emendamenti, dal Consiglio regionale della Toscana. 

Con il voto di oggi, martedì 11 febbraio, la Toscana diventa quindi la prima regione italiana a introdurre la possibilità ad accedere ai servizi per il suicidio assistito. Verrà dunque istituita una commissione che valuterà i requisiti delle richieste inoltrate all’Asl, in modo che l’aiuto al suicidio non costituisca reato.


Tali requisiti dovranno essere valutati entro 20 giorni dall’istanza, e, in caso di esito positivo, la legge fisserà poi le modalità e le tempistiche per l’accesso al fine vita. L’azienda sanitaria locale assicurerà il supporto tecnico e farmacologico e l’assistenza sanitaria per la preparazione all’autosomministrazione del farmaco. Queste prestazioni, secondo quanto stabilito, saranno gratuite, e verranno stanziati 10mila euro l’anno per 3 anni.

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