20enne arrestato per resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale

Si tratta di un cittadino tunisino senza fissa dimora e senza occupazione, con diversi precedenti per reati legati a stupefacenti, armi, patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale, già destinatario di un provvedimento di espulsione


La Polizia di Stato di Livorno ha arrestato un giovane di 20 anni per resistenza, violenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento aggravato.

L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 6 febbraio, quando una pattuglia del Commissariato di Rosignano Solvay, durante un controllo di routine nei pressi di un bar del centro, si è avvicinata a due uomini per identificarli. Uno di loro ha reagito violentemente, colpendo gli agenti con calci e pugni e danneggiando l’auto di servizio.

Per fermarlo i poliziotti hanno dovuto ricorrere all’uso del Taser. Data l’elevata agitazione del soggetto, sono intervenute in supporto una Volante del Commissariato di Cecina e una pattuglia dei Carabinieri.

Nemmeno dopo l’arresto l’uomo si è calmato: durante il trasporto in Questura, pur essendo ammanettato e assicurato con la cintura di sicurezza, ha continuato a colpire con calci il vetro e lo sportello dell’auto, inveendo e minacciando gli agenti.

L’arrestato, un cittadino tunisino senza fissa dimora e senza occupazione, ha diversi precedenti per reati legati a stupefacenti, armi, patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, era già destinatario di un provvedimento di espulsione.

Nel frattempo, sono in corso accertamenti per rintracciare l’altro individuo presente al momento del controllo, che è riuscito a fuggire durante le concitate fasi dell’arresto.

La mattina del 7 febbraio, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il giovane l’obbligo di firma.

Si precisa che il procedimento penale è ancora in corso e che solo una sentenza definitiva potrà stabilire la colpevolezza dell’indagato.

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