Secondo appuntamento della rassegna nella Sala del Buonumore, mercoledì 6 febbraio alle ore 18, con la formazione cameristica di Giampaolo Nuti (pianoforte), Simone Bensi (oboe), Daniele Scala (clarinetto), Corrado Dabbene (fagotto) e Alberto Serpente (corno)

Secondo appuntamento dell’importante rassegna del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, con una serie di concerti previsti fino al 3 aprile (sempre nei giovedì, con inizio alle ore 18, e ad ingresso libero) in cui sono protagonisti docenti dello stesso Conservatorio che presentano al pubblico capolavori del repertorio classico e rarità musicali in un contesto di pregio storico (appunto, la sala cosiddetta del Buonumore Pietro Grossi, nella sede centrale dell’Istituto, in via Belle Arti, nel cuore di Firenze, realizzata nel 1784 e raramente aperta al pubblico).
Eterogeneo e di sicuro interesse il programma, che rivolge particolare attenzione al repertorio da camera e ad alcune sue pagine più intime e ricercate, in un ciclo di incontri che sottolinea il valore della musica come forma di crescita e arricchimento collettivo e il fatto che anche nei luoghi di “formazione”, insegnamento ed esecuzione, studio e interpretazione, il sapere accademico e la pratica strumentale possano e debbano camminare di pari passo, alimentandosi reciprocamente.
Il coinvolgimento diretto dei docenti nel ciclo di concerti, è poi anche un modo per riflettere sul loro ruolo di custodi della tradizione musicale, ma pure di innovatori chiamati a far rivivere pagine strumentali d’ogni epoca, restituendole alla modernità.
Dopo il riuscito concerto dello scorso 23 gennaio con 9 docenti impegnati in composizioni di Louis Spohr e Bohuslav Martinu, mercoledì 6 febbraio alle ore 18 ecco quello con l’esecuzione di due celebri Quintetti: quello per pianoforte e strumenti a fiato in mi bemolle maggiore K 452 di Wolfgang Amadeus Mozart (composto nel 1784 in una primigenia forma di sonata) e quello per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore Op. 16 di Ludwig Van Beethoven (composto nel 1796, una “prima maniera” del genio di Bonn profondamente ispirata proprio dall’opera di Mozart): due grandi, articolati e sorprendenti capolavori in cui saranno protagonisti i docenti Giampaolo Nuti (pianoforte), Simone Bensi (oboe), Daniele Scala (clarinetto), Corrado Dabbene (fagotto) e Alberto Serpente (corno).L’evento successivo è fissato per giovedì 20 febbraio con il Dipartimento di Musica Antica e il soprano Roberta Invernizzi, flauto dolce Martino Noferi, violino barocco Paolo Cantamessa e clavicembalo Vera Alcalay, affiancati da un ensemble barocco formato dai loro studenti per un omaggio ad Alessandro Scarlatti (nel 300° anniversario della morte) e l’esecuzione di musiche Haendel e Telemann, tra i più grandi del tempo.
Info:
Conservatorio di Musica “L. Cherubini”Piazzetta della Belle Arti, 2 – Firenze www.consfi.it

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