Limoncino, l’attacco di Amadio e Perini dopo il caso delle auto “sparite”

Il caso della rimozione delle auto dei residenti di via del Limoncino ha riaperto lo scontro sulla situazione della discarica e sulla mancanza di tutele da parte del Comune

Livorno, 29 gennaio 2025 – Si riaccende lo scontro sul caso della discarica del Limoncino: la dirigente nazionale per Fratelli d’Italia Marcella Amadio e il consigliere Alessandro Perini sono intervenuti sulla vicenda delle auto fatte portare via dalla strada privata del Limoncino e portate nel comune di La Spezia.

Ormai dal 2010 c’è un dibattimento aperto sulla questione della discarica del monte La Poggia, la cui unica strada passa proprio attraverso i terreni privati del Limoncino; l’origine dello scandalo sta nel materiale pericoloso che viene conferito in quel sito, contrariamente a quanto inizialmente stabilito dalla concessione, e dalla pericolosità geomorfologica del territorio.

“Sussiste un elevato rischio ambientale”, ribattono i due rappresentanti FdI, puntando poi il dito sul caso delle due auto di proprietà dei frontisti fatte rimuovere dalla società Livrea per essere portate in un deposito giudiziario di La Spezia.

L’accusa si è concentrata principalmente sulle parole del Sindaco Salvetti, il quale ha dichiarato di non poter intervenire in quanto il fatto si è verificato in una strada privata; stando invece alla parole del Comandante dei Vigili Urbani, su qualunque strada prevale il Codice della Strada, rendendo pertanto possibile un intervento.

“I cittadini di via del Limoncino sono costretti a stare di nuovo in presidio” – ha affermato Marcella Amadio. “per non farsi portare via le auto e per impedire il passaggio dei camion di rifiuti.” Stando alle testimonianze video e fotografiche, la società aveva fatto lasciare un carroattrezzi nello stesso luogo in cui erano parcheggiate le auto fatte portare via; ieri, tuttavia, del mezzo non c’era più traccia.

“Il problema riguarda la sicurezza è l’ordine pubblico; si corre il rischio di far passare il messaggio che sia lecito farsi giustizia da soli.” – ha concluso la dirigente Amadio.

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