L’Osservatore di Livorno vi consiglia tre film&serie per le vostre serate

Il giallo di tutti i gialli. Nodo alla Gola – A. Hitchcock. Siamo nell’appartamento elegante di Brandon e Phillip i quali chiacchierano di fronte ad un antico baule posto al centro del loro soggiorno. Dentro, lo scopriamo subito, c’è il cadavere di David, amico ed ex compagno di scuola, che hanno ucciso a seguito di una lite. David era giunto in anticipo a casa dei due che, proprio quella sera, daranno un party per molti amici. E mentre Brandon vorrebbe mandare tutto all’aria, preso dalla paura e dal senso di colpa, Phillip sostiene sia meglio continuare la serata come previsto, per non destare sospetti e perché visibilmente eccitato dalla macabra situazione. Anzi, decide di apparecchiare l’aperitivo per gli amici proprio sopra quel baule. Questo film ha un impianto teatrale: si svolge tutto in un ambiente ed è girato con un (finto) piano sequenza. Il piano sequenza è quando il regista segue gli attori, i loro movimenti e i loro scambi di battute senza cambiare mai inquadratura, proprio come farebbero i nostri occhi se fossimo a teatro. “Finto” piano sequenza perché ai tempi di Hitchcock la pellicola non era infinita, come oggi che si gira in digitale, ma andava cambiata: in questo caso otto volte ma con astuzia tant’è che non ci accorge del cambio. Inoltre i due personaggi sono ovviamente conviventi in una relazione omosessuale ma non viene mai detto, solo sottinteso, a causa della forte censura dell’epoca. Una presa di posizione politica che spesso i grandi registi del passato hanno adottato. Un film che sembra un racconto di Agatha Christie con la maestosa bravura degli attori e i tocchi cupi propri del re del giallo. Su RaiMovie, Venerdì 31 Gennaio alle 21.10.
Commedia nostrana, scacciapensieri. Mia moglie è una strega – Castellano e Pipolo. Alla fine del 1600, la strega Finnicella viene bruciata sul rogo dal Cardinale Altieri. Siccome però è l’amante preferita del demone Asmodeo, egli la riporta in vita 300 anni dopo, negli anni 80 del 1900, perché possa vendicarsi del discendente di Asmodeo. La commedia si articola sullo scontro di Finnicella prima con la realtà moderna e poi con l’Emilio Altieri del presente, che ovviamente non sa nulla di ciò che gli sta accadendo. Tra odio e amore i due si troveranno coinvolti in molteplici situazioni. Una commedia divertente, con tutto il sapore degli anni ‘80, senza pensieri e leggera, che si regge sull’interpretazione di Renato Pozzetto, sempre al top, e dell’affascinante e in parte Eleonora Giorgi. Su Cine34, Venerdì 31 gennaio, alle 21.
Una serie per stomaci forti. The 8 show – Han Jae-rim. Otto personaggi vengono (caldamente) invitati a partecipare ad un gioco a soldi. Chiusi in un casa-palazzo dove tutto è finto e di plastica, sceglieranno una carta che determinerà il numero della loro stanza. Gli verrà data una divisa, una sola, vitto e alloggio e niente altro. Ogni tot minuti guadagnano soldi e con quei soldi possono comprare cosa gli serve. Fuori un grosso orologio scandisce il tempo: più tempo hanno e più il loro salvadanaio si riempie. Ma come fare per avere più tempo? E più soldi? Dalla ricerca di modi per andare in bagno fino alla teorizzazione di forme di collaborazione, la serie tv mette in scena i temi cari alla Corea del Sud: le differenze di classe, la dipendenza dal denaro, la capacità degli uomini di tirare fuori il peggio di sé quando c’è da prevaricare sugli altri. Per questo la serie ricorda una po’ Squid Game ma anche un po’ Il Buco, The Cube e a tratti anche Saw. Violenta e sanguinosa questa serie non è per tutti ma fa sorgere parecchie domande negli spettatori: e tu cosa saresti disposto a fare e soprattutto a subire per vincere più soldi? Su Netflix.

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