A dichiararlo attraverso un post social è il Sindaco Luca Salvetti: i primi a beneficiare del salario minimo di 9 euro l’ora saranno gli operatori di musei e biblioteche di Livorno

Livorno, 21 gennaio 2025 – I Sindaci di Livorno e Firenze, Luca Salvetti e Sara Funaro, hanno annunciato l’intenzione di aprire la strada verso il salario minimo, a partire dagli appalti in scadenza per il cui rinnovo sarà obbligatorio il requisito del salario minimo fissato a 9 euro l’ora, anche se non è dato al momento sapere se lordi o netti.
Per quanto riguarda Livorno, il Primo Cittadino ha dichiarato che il Comune ha già siglato questo impegno con Federcultura, andando dunque a beneficiare gli operatori e le operatrici di musei e biblioteche cittadine; nelle intenzioni, oltre all’espansione del salario minimo ad altri appalti c’è la chiara volontà di mandare un messaggio alla politica nazionale.
Questo il messaggio social diffuso dal Sindaco Salvetti:
“Abbiamo sentito tanti parlare di salario minimo e giusta retribuzione per chi lavora. Un conto è parlarne, un conto è poi operare per rendere concreta questa idea. I comuni di Livorno e Firenze da questo punto di vista hanno aperto una strada straordinariamente virtuosa e per primi hanno rimodellato i propri appalti in scadenza facendo riferimento ai 9 euro/ora come elemento obbligatorio per la retribuzione degli addetti impegnati in vari servizi pubblici.”
“Livorno, investendo risorse proprie, lo ha fatto con il nuovo contratto Federcultura per gli operatori nei musei e nelle biblioteche. Una scelta e un percorso che con la Sindaca di Firenze Sara Funaro abbiamo raccontato e tratteggiato a molti amministratori toscani in un appuntamento a Montecatini.
Insomma, salario minimo garantito? Si può fare! E siamo in attesa che tutti si convincano, a cominciare dal Governo centrale.”

Lascia un commento